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Avevo preparato quest’articolo su San Valentino con altri argomenti, ma ho sentito dentro di me la necessità di fare un passo indietro e partire dalle basi.

Già, le basi: l’amore per noi stesse!

Aspettiamo con ansia l’amore della nostra vita, dimenticando spesso che quell’amore siamo noi. Ci dedichiamo totalmente all’altro dimenticandoci di noi.

Quand’è stata l’ultima volta che ti sei dedicata del tempo? Tempo vero, tempo nel quale sei stata in ascolto con te stessa.

Qualche anno fa ho iniziato il mio percorso, un viaggio dentro me che ogni giorno mi portava a scoprire cose nuove.

Ho imparato a conoscermi meglio, a porre l’attenzione su ciò che mi piaceva e il perché non avevo il coraggio di fare e mi sono resa conto che per non deludere gli altri, stavo vivendo una vita che non mi apparteneva.

Ho sempre avuto un animo gitano, ma ho sempre cercato di nasconderlo, ad esempio.

Poi mi sono occupata del mio aspetto e mi sono rivolta a una naturopata per conoscere il mio biotipo e ho iniziato a mangiare in base agli alimenti che il mio corpo gradisce di più. Ho imparato ad ascoltarlo, lui sa sempre di cosa ho bisogno. Se qualche cibo non lo gradisce, trova il modo di farmelo sapere. Inutile dire che ho eliminato tutti i cibi spazzatura, perché no, non siamo nati per nutrirci in quel modo.

Mi sono iscritta in palestra e quelle tre ore settimanali di allenamento, ho continuato e continuo a farle anche durante la quarantena, perché il movimento è fondamentale per il nostro corpo.

Nel giro di 12 mesi, l’ago della bilancia è sceso di 12 kg e così è rimasto, invariato negli anni. Il mio corpo si è spogliato dei kg di troppo che avevo accumulato per proteggermi.

Ho imparato a selezionare le creme che uso, i vestiti, le parole che mi dico…ho imparato a prendermi cura di me!

Ho imparato ad amarmi ed è stato proprio lì che le cose sono cambiate.

AMARSI, questa è la chiave di tutto!

Questo è il motivo per cui, insieme alla Dott.ssa Zambon abbiamo ideato Àncora d’amore, un servizio non solo rivolto alle coppie in procinto di sposarsi, ma anche a coppie sposate o single, perché prima di sposare qualcuno, dovrai sposare te stessa.

E se quest’anno vorrai farti un regalo diverso, potrai iniziare da te, qui:

https://dagweddingplanner.com/consulenze/

Con Amore,

Dalila Azzurra Giordano

Ciao ragazze,

oggi parliamo di un argomento molto richiesto e cioè la scelta del menù di nozze.

Spessissimo mi chiedete che tipo di menù scegliere perché molti di voi vorrebbero accontentare tutti e quindi vediamo qualche piccolo consiglio.

Solitamente vi consiglio di seguire la seguente successione:

  • aperitivo 

Ph by Simonelli Studio
  • antipasto – da servire al tavolo o al buffet con mozzarelle, prosciutti, focacce, fritturine varie, affettati, formaggi e così via…

Ph by Manisol Wedding

  • due primi piatti di cui un risotto e una pasta ripiena
  • un secondo di pesce e/o di carne accompagnati da verdure e ortaggi
  • dessert o buffet di dolci
  • torta nuziale

Ph by Manisol Wedding

Questo, appena presentato è un menù standard ma occorre sempre calibrare le varie scelte a seconda della regione dove si svolgono le nozze e della stagione.

La torta inoltre, prevede una scena a parte, ma di questo parleremo più avanti.

Ricordate di prevedere un menù diverso per i bambini e chiedete di poterli servire senza seguire le attese degli adulti.

Un argomento a parte meritano i vini, per i quali è meglio affidarsi a un esperto sommelier, infatti uno degli errori più comuni è scegliere meticolosamente il menù e lasciare al ristoratore la scelta del vino, ma spesso non si rivela un’ottima decisione. Non c’è cosa più brutta che accostare dell’ottimo cibo a un vino mediocre!

Ph by Simonelli Studio

Spero di avervi dato qualche dritta e, come sempre, se avete delle domande potete contattarmi qui:

https://dagweddingplanner.com/contatti/

Ci vediamo il prossimo lunedì con il prossimo argomento.

Con amore,

Dalila Azzurra Giordano

Buongiorno a tutti,

è da un po’ che non scrivevo qualcosa sul blog e riprendere la mia agenda è uno dei propositi del nuovo anno, proprio per questo oggi ci tenevo a farvi un saluto.

I miei articoli saranno pubblicati ogni lunedì e sarà il nostro appuntamento fisso, dove se vi va potremo scambiarci informazioni utili per le vostre nozze, attraverso i social.

Queste vacanze sono state davvero lunghe e abbiamo tutti un po’ ricaricato le batterie. Io, personalmente, ne ho approfittato per stare un po con la mia famiglia, fare un po’ di pianificazione e studiare, studiare, studiare.

Ho detto studiare vero? Spero le vostre siano state gradevoli.

Di seguito vi ho preparato una sorpresa!

Si tratta della Timeline standard e cioè per un matrimonio organizzato in 12 mesi, potete stamparla e seguirla passo passo per essere certi di non tralasciare nulla ed avere sempre tutto sotto controllo.

 

Spero vi piaccia.

Vi saluto e ci sentiamo il prossimo lunedì.

Con amore,

Dalila Azzurra Giordano

 

 

 

 

 

Ciao ragazze,

oggi vi parliamo di un argomento spesso sottovalutato e cioè come fare gli inviti per un destination wedding.

Nei matrimoni all’estero ci sono due opportunità: inviare un anno prima il “Save the date” oppure una partecipazione con largo anticipo.

Photo by etsy.com

In entrambi i casi, è opportuno inserire sul retro dell’invito una piccola mappa di come raggiungere il luogo del matrimonio, questo perché gli ospiti non conoscono il luogo ed è bene prendersene cura, fornendo loro più informazioni possibili.

Ph by tostoini.it

Se si hanno degli invitati stranieri è bene provvedere ad una declinazione degli inviti in doppia lingua per favorirne l’esatta comprensione.

Ottima idea inserire all’interno degli inviti di un destination wedding anche la soluzione per l’alloggio, informazioni utili sul paese di destinazione, e luoghi da visitare nei giorni successivi/precedenti al matrimonio.

I vostri invitati apprezzeranno sicuramente questa coccola che renderà più piacevole e facile lo spostamento.

Ci avevate mai pensato?

Se state pensando di sposarvi all’estero e volete avere delle idee su come creare gli inviti, contattateci:

https://dagweddingplanner.com/contatti/

https://www.lovethedate.it/contatti/

Ideato e scritto in collaborazione con Love the date.

Photo di opertina by marjoleinvormgeving.nl

Dalila Azzurra Giordano

Oggi parliamo di guestbook, questo sconosciuto!

Il guestbook, è conosciuto in italia come “libro delle firme”. È un supporto cartaceo con pagine bianche, nelle quali gli invitati alle nozze potranno lasciare una frase, una dedica o un pensiero dolce per gli sposi.

Va posizionato nel luogo del ricevimento, in un angolo tranquillo e facilmente accessibile dove i vostri ospiti potranno pensare con calma a cosa scrivere.

Ricordatevi di illuminare bene la zona in modo che sia ben visibile.

Ph by getonyourkneealready.com

La versione classica prevede l’utilizzo di pagine rilegate a formare un vero e proprio libro, anche se negli anni il guestbook si è evoluto divenendo tutt’altro.

Ad oggi si possono utilizzare diversi supporti a questo scopo a seconda del tema, dello stile e della fantasia degli sposi.

Ph by Wedding Wonderland

Per un matrimonio a tema vino si può posizionare una botte vuota sulla quale scrivere le proprie dediche. Tema viaggio? Puoi pensare di posizionare un mappamondo sul quale lasciare un pensiero. Per i più romantici potrà essere uno scrigno da aprire al primo anniversario, mentre per i più creativi si trasforma in un quadro da appendere in sala.

Ph by jenychooz.com

Insomma via libera alla fantasia, oppure tradizionale librone con pagine di pergamena. L’importante è che sia sempre con voi negli anni a venire per sfogliarlo ed avere un ricordo meraviglioso di questa giornata.

Vi piace il guestbook? Se avete voglia di idee, contattateci:

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Ideato e scritto in collaborazione con Love the date.

Ph di styledinlace.com

Dalila Azzurra Giordano

Ciao a tutti,

oggi torniamo a parlare di wedding bag.

Sempre più spesso ormai ai matrimoni vediamo le wedding bag, ma cosa sono e a cosa servono?

Sono semplicemente delle borse contenenti delle cose che possono servire agli ospiti durante la giornata.

Solitamente si possono mettere: fazzoletti di carta, salviette umidificate, caramelle, ventagli o guanti a seconda della stagione…ma è possibile personalizzarle e inserire oggetti che siano realmente in tema con il matrimonio.

Ph by etsy.com

Ad esempio, potrebbero contenere delle ciabatte usa e getta, se il matrimonio è in spiaggia, oppure degli occhiali da sole o delle collane di fiori.

Vanno posizionate sulle sedie della cerimonia o fatte trovare all’ingresso della location per poter essere prese.

Ph by marigoldgrey.com

Personalizzare graficamente le wedding bag può essere poco invasivo ed economico, oppure prezioso e ricco di dettagli. In entrambi i casi darà un tocco di creatività e renderà uniche le nozze.

Ph by marigoldgrey.com

La cura del dettaglio parte già dal “contenitore”: potete scegliere una semplice bustina bianca di carta da personalizzare con adesivi, etichette e nastri, oppure optare per una bag di cotone sulla quale far stampare la vostra grafica. In questo secondo caso, la bag sarà un dolce ricordo che gli invitati potranno portare con sé ed utilizzare anche a nozze concluse.

Anche per oggi, io e Sara speriamo di esservi state utili e vi ricordiamo che per contattarci potrete contattarci qui:

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Ideato e scritto in collaborazione con Love the Date

Foto di copertina by the knot

Dalila Azzurra Giordano

 

Ciao ragazze,

oggi io e Sara abbiamo pensato di parlarvi delle partecipazioni e gli inviti, per fare un po di chiarezza!

Le partecipazioni danno ufficialità all’annuncio del matrimonio e quindi vanno inviate quando tutti i dettagli sono confermati, generalmente due mesi prima.

Ph by Love the date

La partecipazione permette all’invitato di prendere parte alla cerimonia, mentre l’invito è la richiesta di partecipazione al ricevimento.

Le partecipazioni sono il biglietto da visita del matrimonio e pertanto devono essere in linea con lo stile scelto.

Ph by Love the date

Se l’annuncio è dato dai genitori, la famiglia della sposa andrà sulla sinistra e quella dello sposo sulla destra…”sono lieti di annunciare il matrimonio della figlia (solo nome) con …( nome e cognome dello sposo)”, a seguire i dati della cerimonia.

Se l’annuncio è dato dagli sposi stessi, a sinistra il nome dello sposo e a destra quello della sposa…”annunciano il loro matrimonio”, a seguire i riferimenti della cerimonia.

Per gli inviti si consiglia di inserire in basso a destra la sigla R.S.V.P. (ossia Si Prega Di Rispondere).

Il destinatario sulla busta va scritto a mano, sempre a destra sotto al francobollo.

Assicuratevi che il nome degli sposi e la data delle nozze siano il punto focale della grafica dei vostri inviti, poiché sono a tutti gli effetti le informazioni di maggior rilevanza.

Ph by Love the date

Ricordate di ricontrollare più volte che i dati “essenziali” delle vostre nozze siano scritte bene e senza errori di battitura. Quindi un occhio di riguardo a: orario della cerimonia, nome e indirizzo completo della chiesa, nome e indirizzo completo del luogo dove avverrà il ricevimento, data ultima per confermare la presenza e informazioni di contatto degli sposi.

Se ci sono invitati che abitano all’estero o che vengono da lontano, si può pensare di produrre il “save the date”. È un piccolo pre-invito in cui, in maniera sintetica, vengono date le informazioni principali delle nozze: annuncio del matrimonio, data e orientativamente la città dove si terrà il grande giorno.

Vista l’esiguità delle informazioni che contiene, può essere consegnato mesi prima delle partecipazioni, permettendo a chi è lontano di organizzarsi con ferie, spostamenti e altri dettagli tecnici.

Speriamo di avervi chiarito un po le idee e dato nuovi spunti.

Articolo scritto in collaborazione con Love the date

Per avere maggiori informazioni in merito a questo argomento contattaci ai seguenti link, saremo liete di risponderti:

https://dagweddingplanner.com/contatti/

https://www.lovethedate.it/contatti/

Il menù da scegliere è sempre uno scoglio per gli sposi, perché la preoccupazione maggiore è far in modo che gli ospiti gradiscano il cibo.

Vediamo velocemente come creare un menù:

  • Aperitivo (classico o rinforzato);
  • Antipasto che può essere servito al tavolo o al buffet (aperitivo rinforzato, appunto) e prevede cibi solidi freschi e caldi;
  • Due primi piatti a seconda delle tradizioni locali;
  • Un secondo di pesce o carne accompagnato da verdure;
  • Dessert o buffet dei dolci;
  • Torta nuziale

La scelta del menu varia a seconda della stagione e delle tradizioni locali.

Se parliamo invece di menù inteso come oggetto stampato le regole sono altre.

Questo dettaglio ha due funzioni ben precise: da un lato serve come introduzione al pasto, e momento di immaginazione per tutti i commensali nell’attesa del cibo, dall’altro è utilizzato come delucidazione di ogni portata.

Deve essere chiaro e fruibile dagli ospiti. È meglio evitare diciture ambigue (es. “Scrigno del mare”), preferendo brevi testi che rendano comprensibili le pietanze (es. “Scrigno di pasta sfoglia contenente guazzetto di frutti di mare, adagiato su carote e funghi”)

Il menù può essere posizionato sul piatto, oppure al centro del tavolo.

Nel primo caso ovviamente ne vanno stampati tanti quante sono le sedute del ricevimento. Essendo ad uso singolo ed esclusivo del commensale al quale appartiene il posto a sedere, si può personalizzare in caso di modifiche alle portate per invitati vegani, vegetariani, celiaci, o allergici.

Ph by Bridetrendy

Ph by Half Moon Tassel

Nel caso di menù posizionato al centro del tavolo, la quantità di stampe dipende dalla grandezza di quest’ultimo. Il minimo consigliato per un tavolo rotondo di 8/10 persone sono 3 menù.

Ph by Wedding Wonderland

Ph by Two Hearts Event Design

Articolo scritto in collaborazione con Love the date

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Foto di copertina by Bridetrendy

Iniziamo con il dire che il piacere della tavola è come un palcoscenico, tutto è organizzato con armonia e simmetria.

E’ sicuramente di buon gusto, sistemare la tavola in  modo da impressionare gli ospiti e favorirne la comunicazione.

La tavola può essere di qualsiasi forma ma dovrete ricordare che ogni ospite necessita di 50-70cm di spazio.

La tovaglia dev’ essere necessariamente stirata e la sua lunghezza varia a seconda dell’occasione, sopra si metterà un coprimacchia.

Il tovagliolo va sempre a destra, può essere messo anche sul piatto ma mai nel bicchiere,  metteremo poi un sottopiatto con sopra i vari piatti, posizionati a 3 cm di distanza dal bordo del tavolo.

Si completerà con il piattino del pane in alto a sinistra.

Le posate vanno in ordine di utilizzo, all’ esterno quelle utilizzate per prima, generalmente le forchette a sinistra e i coltelli e cucchiai a destra. Le forchette con i rebbi in alto e i coltelli con la lama verso il piatto. Le posate per frutta e dessert invece trovano posto di testa al piatto.

I bicchieri vanno sempre a destra in obliquo, in questo ordine: acqua, vino rosso, vino bianco.

Acqua, vino, sale e pepe devono essere distribuiti sul tavolo, ma stuzzicadenti e posacenere sono banditi, parola d’ordine: RAFFINATEZZA

Photo by: Isi eventi

Un piccolo dettaglio che coccola gli ospiti ed aggiunge valore alla mise en place è il segnaposto.

Può essere di due diverse tipologie: nominativo o di ringraziamento.

Si parla di segnaposto nominativi quando si posiziona ad ogni seduta una stampa con il nome dell’ospite. Possono essere utilizzati al posto del tableau de mariage nel caso in cui si abbia un’unica tavola molto lunga, ed insieme al tableau de mariage nel caso in cui si voglia indicare al proprio ospite non solo il tavolo ma anche il posto a sedere.

Photo by Simonelli Studio

I segnaposto di ringraziamento sono tutti uguali e non si differenziano a seconda dell’invitato (come nel caso precedente). Sono dei piccoli gadget o semplici stampe che hanno sostituito i biglietti di ringraziamento, ormai caduti in disuso. Si utilizzano per esprimere riconoscenza nei confronti degli ospiti che hanno preso parte al matrimonio.

Entrambe le tipologie di segnaposto possono essere posizionate sul piatto o accanto al bicchiere.

Articolo scritto in collaborazione con Love the date

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Foto di copertina by: Manisol Wedding

La magia di un’amore che si completa in un bacio. Una storia di amanti sospesa tra un tempo tutto loro e un tempo reale. Il mistero dell’identità dei due giovani che si snoda tra storia, letteratura ed immaginario comune. La delicatezza del sentimento amoroso minacciata da un’oscura ed inquietante ombra. La rappresentazione indefinita di un’epoca passata che però è allegoria di quella contemporanea.

Tutto questo cos’è? “Il bacio” di Hayez.

L’amore per vivere la sua magia ci chiede di abbandonare parte della nostra libertà liquida, come sostiene il grande sociologo polacco Zygmunt Bauman, e ci invita a superare quella paura di coinvolgimento completo con l’altro.

Perché oggi abbiamo così paura ad amare?

Ci risponde sempre il grande sociologo polacco con il libro “Amore liquido: sulla fragilità dei legami affettivi”per costruire qualcosa di solido che duri nel tempo e resista alle intemperie della vita.

“Ascoltare chi amiamo, dedicare il nostro tempo agli altri, andare incontro ai suoi bisogni più che ai nostri è oggi l’impresa più ardua che possiamo intraprendere.”

Ancoriamoci all’amore perché sia ancora amore !

Chiara Zambon per DAG Wedding

Per saperne di più sul servizio di Ancora d’amore, clicca qui:

https://dagweddingplanner.com/ancora-damore/

Contattaci senza impegno e ti daremo tutte le informazioni necessarie.

Dalila Azzurra Giordano