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Qualche giorno fa mi sono imbattuta in una domanda che un utente ha posto alla Dott.ssa Stefania Andreoli che cito testualmente:

“Mi aspettavo che in seduta la psi mi desse consigli che non arrivavano e restava in silenzio. Giusto così?”

A questa domanda la risposta della dottoressa è stata:

“Se andava da una psi che non era lì a darle consigli, andava da una brava psi. Ma forse lei cercava altro”.

In questa società odierna che corre veloce e dove siamo letteralmente travolti dalle cose da fare, siamo sempre più circondati da persone che ci danno consigli e siamo sempre meno connessi con noi stessi, che in realtà è il vero luogo dove trovare risposte.

Se scorro la lista delle mail giornaliere che ricevo da parte di chi non è mio cliente trovo una lunga sfilza di richieste di consiglio:

  • Dove potremmo sposarci?
  • Che tipo di location farebbe al caso nostro?
  • Quanti soldi ci occorrono per un intero matrimonio?
  • In quale parte del mondo è più bello sposarsi?
  • Dovremmo portare gli ospiti?
  • Abbiamo pensato di sposarci a xxx è una buona idea?

Tutte queste domande, se osservate bene, trovano risposta solo dentro di voi. A me può piacere un matrimonio in stile boho in aperta campagna e a voi no, io posso voler avere solo dieci invitati e voi cento, a me possono piacere i castelli e a voi no.

Il mio ruolo non è dirvi cosa fare e non è nemmeno scegliere per voi.

In effetti, tra i ruoli del Wedding Planner troviamo:

  • Pianificazione e organizzazione delle fasi del matrimonio;
  • Negoziazione con i fornitori;
  • Definizione dettagli della cerimonia e ricevimento;
  • Coordinamento dei fornitori;
  • Cura dell’immagine dell’evento (se si tratta di Wedding Designer);
  • Guidare gli sposi nella scelta del tema, colori, stile ecc.

Quest’ultima mi fa sorridere perché ricordo che un medico siriano mi disse che Dalila è un nome di origine araba e vuol dire GUIDA, che vi devo dire? Era già scritto alla nascita.

Ma tornando a noi, quello che voglio dire è che io sarei poco professionale se vi dessi dei consigli, perché dare consigli è un po’ come dire all’altro che lui non è capace.

E invece il matrimonio è vostro, siete voi due, deve parlare di voi due! Ed è fare luce su questo il mio lavoro.

Ovviamente io ci metterò le competenze tecniche come l’accostamento dei materiali, colori, stili, tempistiche di lavoro, gestione fornitori…

E’ del tutto comprensibile avere le idee confuse all’inizio, ed è per questo che vi faccio tante domande, servono proprio a schiarirvi le idee e trovare le risposte da soli.

Poi insieme vi guido verso la strada da percorrere e si aggiusta il tiro man mano, ma non dimenticate mai qual è l’obiettivo finale.

Voi!

Se vuoi avere maggiori informazioni, contattami https://dagweddingplanner.com/contatti/

Con affetto,

Dalila Azzurra Giordano

In questo spazio si sostiene che nulla avviene per caso e così anche la scelta dei colori che utilizzate per vestirvi, per arredare la vostra casa e certamente per l’allestimento del vostro matrimonio.

E se “per caso” state pensando “Ma io mi vesto di nero perché è facile da abbinare” mi dispiace dirvi che non è propriamente così, il nero comunica e molto.

Per capire meglio come ci dirigiamo verso i colori facciamo un breve excursus.

Il Dott. Freud, padre della psicoanalisi, usava la metafora dell’iceberg per descrivere la nostra mente. Egli sosteneva che la parte alta dell’iceberg rappresenta il nostro livello più conscio e quella sott’acqua la parte inconscia, nel mezzo c’è il preconscio e cioè le idee, i pensieri, i ricordi ai quali è possibile accedere con uno sforzo mentale. Essi a volte non sono immediatamente accessibili, ma ci si può arrivare. Ciò che invece rappresenta la parte più grande della nostra mente e muove la punta dell’iceberg è l’inconscio che è il luogo dove risiedono i desideri, gli impulsi, le emozioni e i pensieri istintivi dove l’accesso è fuori dal dal nostro controllo intenzionale.

Quindi come avete scelto il vostro partner? Con l’inconscio Signori e Signore. E come diceva un mio vecchio maestro “Non ci credi? Non importa, perché comunque funziona così”.

Sempre “per caso” voi pensate che i colori utilizzati al cinema e nei film siano messi lì senza nessun senso? Vi sbagliate, dietro alle scelte cromatiche c’è sempre un ampio lavoro del colorista che sceglie accuratamente i colori da utilizzare in base allo stato d’animo da trasmettere all’utente. Ad esempio, un film di cui il personaggio oscilla tra dramma e luce avrà sicuramente una scelta cromatica di colori contrastanti proprio per sottolineare questa ambivalenza. Ci siamo?

Fatto questo piccolo e doveroso preambolo, passiamo a una carrellata sui colori.

Rosso

Il colore rosso ci condiziona fisicamente, stimola la nostra concentrazione ponendo l’attenzione su qualcosa.

Nei suoi aspetti positivi denota calore, energia, passione, coraggio, ribellione ed eccitazione. Nei suoi aspetti negativi invece denota rabbia, fastidio, stanchezza, conflitto, sfida, aggressività. Un utilizzo eccessivo di rosso porta a non riuscire a rilassarsi.

Consiglio sulla palette: inserisci pure il rosso come colore della tua palette, ma dosalo bene! Accompagnalo con altri colori della stessa gamma cromatica o a contrasto in base al risultato che vuoi ottenere.

Rosa

Il colore rosa è il colore dell’amore materno, premuroso ed empatico. Se le coccole avessero un colore sarebbero rosa, ci dice Karen Haller.

Nei suoi aspetti positivi denota un amore più tenero rispetto a quello passionale che ci comunica il rosso. Nei suoi aspetti negativi denota vulnerabilità, bisogno di attenzioni. Il colore rosa infatti viene spesso definito “rosa confetto” o “rosa bubble gum” perchè denota eccessiva dolcezza! Non è un caso che molti uomini detestino vestirsi di rosa, questo perché spesso questo colore li fa sentire impotenti, trasuda sdolcinatezza. In effetti, non ho ancora visto un matrimonio dove sia lo sposo a proporre il rosa. Chi propone il rosa secondo voi? Le spose. E come reagiscono gli sposi? Fanno si, con la testa.

Consiglio sulla palette: se proprio non puoi fare a meno di dipingere il tuo matrimonio del colore delle bubble gum, gioca con colori che spezzino questo effetto così tanto dolce. Se impari a giocare con i colori, puoi ottenere degli effetti molto interessanti e per nulla scontati.

Giallo

Il giallo essendo un colore primario è legato al nostro sistema nervoso e alle nostre emozioni.

Nei suoi aspetti positivi denota gioia, allegria, positività, sicurezza e aumenta la nostra autostima. Nei suoi aspetti negativi denota irritazione, ansia, nervosismo e depressione. Pensate al senape, decisamente non vi suscita la stessa emozione del giallo sole.

Consiglio sulla palette: un grande si al giallo, purché sia un giallo sole, bello, vivace e acceso. Nelle gradazioni più spente invece, releghiamolo ai dettagli o accompagniamolo ad altri colori che lo rafforzino.

Arancione

Questo colore si ottiene dalla combinazione di rosso + giallo e pertanto combina le due qualità di questi colori.

Nei suoi aspetti positivi denota energia, divertimento, leggerezza e stimola la conversazione e l’interazione sociale. Nei suoi aspetti negativi denota frivolezza, usato in eccesso può risultare rozzo e infantile. Inoltre questo colore ha una gamma cromatica che va dal pesca all’arancio bruciato ed è un attimo fare uno scivolone.

Consiglio sulla palette: per andare sul sicuro potreste valutare la stagione e il luogo dove si terrà il matrimonio. Il color pesca è evocativo dell’estate, mentre l’arancio bruciato è più autunnale. Fate un’ analisi di queste componenti e valutate attentamente la gradazione da scegliere e di conseguenza i colori di accompagnamento.

Marrone

E’ il colore della terra e del legno.

Nei suoi aspetti positivi denota rassicurazione, stabilità, calore, accoglienza. Nei suoi aspetti negativi denota noia, pesantezza, inflessibilità.

Consiglio sulla palette: come l’arancione anche questo colore ha una gamma cromatica molto vasta che va dal beige al wengé e quindi è molto difficile stare nel mezzo senza scivolare nella pesantezza. Personalmente, nelle tonalità giuste lo trovo un colore molto sofisticato ed elegante. Per me è un sì ma con accuratezza.

Blu

E’ il colore del cielo e del mare. Ed è il mio colore, si era capito? D’altronde mi chiamo Azzurra!

Nei suoi aspetti positivi denota chiarezza, tranquillità, pace mentale, serenità, riflessione. Nei suoi aspetti negativi denota freddezza, insensibilità, distacco.

Consiglio sulla palette: è uno dei colori più semplici da utilizzare. Potrete usarlo anche da solo nella sua vasta gamma cromatica perché vi consentirà di creare dei giochi di colore molto molto interessanti.

Verde

E’ il colore della natura e già questo basterebbe a spiegare lo stato di sicurezza che trasmette in tutti gli esseri umani.

Nei suoi aspetti positivi denota armonia ed equilibrio. Nei suoi aspetti negativi denota noia, immobilità, decomposizione.

Consiglio sulla palette: se scelto nella tonalità perfetta è un ottimo colore da utilizzare come neutro. Proprio per il fatto che rimanda alla natura e che le foglie sono verdi, si presta benissimo come colore neutro negli allestimenti. Per me un grande NO ad allestimenti solo verdi.

Viola

E’ un colore molto particolare che non è apprezzato da tutti, è una combinazione di potere ed energia.

Nei suoi aspetti positivi denota riflessione, consapevolezza, vocazione spirituale, contemplazione. Nei suoi aspetti negativi denota malevolenza, eccessiva introspezione, perdita del contatto con la realtà.

Consiglio sulla palette: usate il viola a piccole dosi, magari associato a un colore che lo smorzi un pochino. Potrete creare accostamenti interessanti senza cadere nell’eccesso.

Grigio

Io personalmente lo chiamo il colore del piattume, perché non è né bianco, né nero. Si mantiene neutrale.

Questo colore, psicologicamente parlando, non ha connotazioni positive. Le persone che lo apprezzano generalmente vogliono restare in anonimato, risultare solitari e distaccati. E’ un ottimo colore per nascondersi. Nei suoi aspetti negativi denota stanchezza.

Consiglio sulla palette: le sole note di grigio che apprezzo nei matrimoni sono il grigio perla e l’argento, come accompagnamento ad altri colori in quanto possono trasmettere raffinatezza ed eleganza.

Bianco

Il bianco è il colore della perfezione. E’ il simbolo della purezza ed è per questo che l’abito da sposa è generalmente bianco.

Nei suoi aspetti positivi denota pace, tranquillità, semplicità. Nei suoi aspetti negativi denota ambienti sterili, freddi, indifferenti, basti pensare agli ospedali che solitamente sono bianchi.

Consiglio sulla palette: è una base neutra da utilizzare con qualsiasi colore.

Nero

Il nero è come il rosso in quanto evoca stati emotivi diversi.

Nei suoi aspetti positivi denota eleganza, sofisticatezza, glamour, autorevolezza, mistero. Nei suoi aspetti negativi denota minaccia, spavento, serietà, soffocamento, oppressione.

Consiglio sulla palette: proprio per questo suo carattere ambivalente occorre studiare molto bene le palette che contengono il nero. E’ un ottimo alleato dei matrimoni glamour o estremamente raffinati, ma può trasformare tutto in orrido se non associato a colori adeguati.

Un po di case history

@simonellistudio

@simonellistudio

Questo matrimonio aveva come palette colori il bianco, il grigio e il rosso. Perché? Perché era a dicembre in una località fredda e gli sposi volevano a tutti i costi la neve. Non sapevano se ci sarebbe stata la neve, per cui volevano rimandare a quell’idea. Se osservate la sala, vedrete che è tutta bianca con la tappezzeria grigia e una grande vetrata fuori. Il lavoro quindi che è stato fatto è stato rafforzare il bianco e il grigio per intensificare la sensazione di freddo e aggiungere qualche piccolo dettaglio di rosso per dare un pò di calore al tutto.

@manisolwedding

La musica cambia per questo matrimonio dove la palette colori era: borgogna, rosa cipria, beige e oro, infatti lo scopo degli sposi era raffinatezza ed eleganza. Se osserviamo l’ambiente vedremo che i colori degli affreschi sono prugna, verde, beige, rosa. Il lavoro fatto quindi è utilizzare colori tenui sul tovagliato (beige e rosa) ma con tocchi dorati per dare l’idea del lusso e la raffinatezza ricercata. Inoltre, i fiori riprendono i colori degli affreschi. Il borgogna e l’oro sono colori estremamente eleganti che vengono addolciti dai neutri beige e rosa cipria.

Vedete che i colori non sono mai scontati e messi li a caso, sono sempre frutto di un lavoro accurato sugli allestimenti. E’ opportuno pertanto che in fase di allestimento facciate delle valutazioni accurate sui colori e come accostarli per evitare inevitabili errori.

Se credi di aver bisogno di aiuto e non sai da dove cominciare, puoi prenotare una consulenza con me prenotando a questo link https://dagweddingplanner.com/contatti/

Inoltre, per te ci sono questi servizi aggiuntivi riguardanti il dsign https://dagweddingplanner.com/wedding-designer/

A presto!

Dalila Azzurra Giordano

State cercando idee per la proposta di matrimonio?

Magari vi piacerebbe realizzare qualcosa di carino ma non sapete cosa?

@etsy.com

Le idee sono infinite: in viaggio all’estero, a casa a sorpresa, al cinema, con flashmob, a bordo lago, facendole comporre un puzzle creato appositamente con la frase magica, a cena fuori, con un aeroplano che sospende la proposta…

@itakeyou.co.uk

Ci sono innumerevoli modi per poterlo fare, ma sapete che in questo spazio le cose si fanno dal cuore e per il cuore e quindi a me piace aiutarvi a trovare la formula perfetta per voi e non quella che avete trovato su internet.

Provate a pensare a voi due, a come vi siete incontrati, a cosa vi lega, le passioni che avete in comune o anche qualche evento particolare che avete passato insieme. Siamo così abituati a cercare le risposte fuori da noi stessi che spesso dimentichiamo che le abbiamo proprio dentro di noi.

Quando un uomo mi ingaggia per realizzare una proposta di matrimonio, faccio sempre questo tipo di domande che non sono date dalla curiosità, bensì dal cercare di farvi trovare la strada. La vostra!

Finisce sempre che la strada la trovate voi, io sono solo il vostro faro e poi ovviamente colei che vi aiuta a realizzare quello che avete in mente.

Oggi pensando a questo articolo e complice il fatto che quest’anno non vedo l’ora che sia Natale e che sento particolarmente l’atmosfera natalizia che si avvicina, mi sono ritrovata a pensare a un albero di Natale decorato di tante palline trasparenti e dipinte, come piacciono a me, e in una di queste un bigliettino con scritto:

“Will you marry me?”

Per maggiori informazioni per il servizio di proposta di matrimonio, clicca qui https://dagweddingplanner.com/consulenze/

Se lo vorrai sarò lieta di aiutarti

Dalila Azzurra Giordano

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Foto di copertina @brides.com

Oggi usciamo un po’ dall’ambito prettamente matrimoniale per parlare un po’ di come accogliere gli ospiti in ogni situazione, anche a casa.

Anzitutto è bene sapere che è opportuno creare un ambiente adatto dove nulla verrà lasciato al caso: la temperatura, gli odori, le luci e i suoni.

I cappotti degli invitati verranno raccolti tutti in uno stand.

Le buone maniere che tutti conosciamo sono quelle del: salutare all’entrata in una stanza, presentarsi a chi non si conosce, accompagnare un ospite all’uscita porgendo il cappotto, ascoltare, rispettare gli altri e l’ambiente, ringraziare, parlare a bassa voce.

Foto di @gucki.it

Ma ricordiamo che la buona educazione eccessiva si fa sempre notare e ricordare perché colpisce di più e quindi qui vi propongo delle semplici pillole di educazione:

  • Non parlare di argomenti scomodi, gossip o di chi non c’è;
  • Evitare di monopolizzare la conversazione con argomenti che ci stanno a cuore;
  • Coinvolgere più persone;
  • Mai parlare sottovoce a una persona sola se ce ne sono altre;
  • Non parlare sull’altro;
  • Non interrompere la conversazione;
  • Tenere in considerazione l’opinione altrui facendo domande di approfondimento sul tema;
  • Non parlare in modo aggressivo;
  • Ricordare il nome delle persone (magari associandoli a una caratteristica per facilitare la memoria);
  • Adattarsi alle regole del padrone di casa;
  • Sorridere.

E’ bene ricordare che a tavola l’argomento da prediligere è il cibo e per creare una conversazione amabile bisogna saper entrare nell’argomento con creatività e conoscenza, per creare interesse in chi ascolta.

Spero di avervi dato delle informazioni utili, se vi è piaciuto questo articolo condividetelo.

Alla prossima!

Dalila Azzurra Giordano

Foto di copertina @karaspartyideas.com

E’ così che ho chiamato il mio progetto e finalmente ora posso parlarvene perché ormai manca poco!

“A ogni dea il suo costume” è frutto di uno studio approfondito che ho fatto sulle sette dee e i loro archetipi, lo studio delle donne moderne e di come si interfacciano alla vita e al matrimonio.

Mi piaceva l’idea di poter incrociare l’antichità con il presente, la mitologia con il mondo moderno, le dee con le donne attuali.

Partiamo dal fatto che ognuna di noi è attraversata da tutte e sette le dee, spesso però si lascia dominare da una di loro e questo ne determina la sua personalità.

A partire da Novembre, ogni mese sarà dedicato a una dea. La mia sarà una rubrica dove potrete attingere idee di allestimento, colori, abiti e stationary.

Ogni mese verrà svelata una dea diversa.

Vi parlerò di ognuna di loro, spiegando chi era e cosa faceva e poi vi porterò al mondo moderno e vi spiegherò quale tipo di donna moderna oggi incarna quella dea.

Che tipo di abito da sposa sceglierebbe? 

Che tipo di allestimento?

Che tema e con che colori?

“A ogni dea il suo costume” sarà la rubrica per le future spose in cerca non solo di spunti di nozze, ma anche di emozioni.

Il titolo che ho scelto non è un caso. Il costume non rappresenta solo l’abito, ma anche il modo di pensare e di agire di una persona così come lo è questo progetto.

Siete pronte?

Seguitemi perché man mano vi dirò dove e quando verrà svelata la prima dea.

Ma se nel frattempo avete bisogno di qualche dritta, a questo link trovate le varie consulenze per voi:

https://dagweddingplanner.com/consulenze/

A presto!

Dalila Azzurra Giordano

Ha senso organizzare un matrimonio in questo periodo?

E’ questa la domanda che più vi sento fare ultimamente e la mia risposta è: certo!

Questo tempo non sarà infinito e prima o poi i matrimoni torneranno a celebrarsi.

Questo è un tempo utilissimo per pianificare le nozze che avete sempre sognato. C’è tutto il tempo di dedicarsi anche ai minimi dettagli.

I fornitori sono molto disponibili a venirvi incontro e ad aiutarvi nella gestione dell’evento.

Potreste scegliere la data, un’eventuale wedding planner, scegliere la location, il fotografo, pensare all’allestimento, scegliere i colori e i fiori, il fiorista, le bomboniere, l’intrattenimento.

Tutti questi servizi, potranno eventualmente essere posticipati, ma rimarranno comunque attività svolte.

Vi basterà solo posticipare la data perché il grosso del lavoro lo avrete fatto.

Inoltre, ricorda: “Se desideri ardentemente qualcosa, comincia con una piccola azione e vedrai che pian piano tutto si metterà in moto.”

Se hai dubbi su come gestire l’organizzazione nozze in questo periodo, contattami, sarò lieta di aiutarti:

https://dagweddingplanner.com/contatti/

Dalila Azzurra Giordano

Ph di copertina: Manisol Wedding

Ti sposi e non sai come combinare i colori tra loro? Ti aiuto io!

Non è vero che non si possono utilizzare più di due colori, l’importante è saperli accostare. 

Partiamo subito dalle basi e distinguiamo i colori primari: blu, giallo, rosso e i secondari: verde, viola, arancio.

Avremo poi i colori freddi: viola, blu e verde e colori caldi: giallo, arancio e rosso.

I colori neutri invece saranno: bianco, grigio, nero, marrone, avorio, beige.

Ma come usarli?

  • Colori analoghi: sono quelli che contengono un colore in comune e si trovano vicini nella ruota dei colori;

  • Colori complementari: sono quelli uno di fronte all’altro nella ruota dei colori;

  • Colori complementari triade: sono i tre colori separati da una distanza uguale nella ruota dei colori;

  • Colori complementari tetradici: sono i colori disposti in due coppie complementari;

  • Colori complementari quadrati: simile al rettangolo ma con tutti e quattro i colori distribuiti uniformemente sulla ruota dei colori.

Sembra difficile? Non lo è! L’importante in questi casi è sperimentare.

Provate a giocare accostando i colori e sono sicura che troverete la perfetta palette per voi!

Se ti è piaciuto questo articolo, condividilo!

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Per prenotare una consulenza, contattami:

https://dagweddingplanner.com/contatti/

Dalila Azzurra Giordano

 

Ricordo bene il giorno che Andrea mi contattò per fare questa proposta di matrimonio, mi disse che aveva aspettato così tanti anni a farla che voleva organizzare qualcosa che lasciasse Francesca a bocca aperta.

Mi raccontò la loro storia, mi raccontò un po di lui, di lei e della loro vita insieme e io mi lasciai subito far trasportare dalle emozioni che il suo racconto emanava.

Mi contattò a novembre 2019 e cominciammo subito a lavorare a delle idee.

Molte erano le cose in ballo, ma alla fine lui scelse come location il cinema e allora gli proposi di montare un trailer della loro storia che terminava con la proposta. Gli proposi di portarla al cinema a vedere un film di loro interesse e di comprare uno spazio pubblicitario fra i trailer che proiettano poco prima dell’inizio di un film, non appena il video sarebbe terminato si sarebbe acceso solo un faro su loro due e lui le avrebbe fatto la proposta.

Andrea era entusiasta. La sua timidezza era indiscutibile, ma sapeva che lei attendeva da tanto quel momento e lui voleva in qualche modo riscattarsi della tanto attesa.

E così, cominciai tutti i preparativi: ricerca del cinema più adatto senza destare sospetti, videografo, idee sul dove fare le riprese, mentre Andrea pensava a cosa dirle e a che film scegliere in base alla programmazione.

Tempo stabilito per la proposta: marzo 2020!

E poi arrivò il Covid… e congelò tutto! I nostri progetti, le nostre idee, i nostri spostamenti ma MAI i nostri sogni e la voglia di realizzarli.

Riuscimmo a realizzare le riprese video solo a luglio!

Nel frattempo cominciammo a fare i conti anche con la stanchezza delle restrizioni, la paura e un pò la speranza di riuscire a tornare al cinema.

Ormai non era più così semplice portare Francesca al cinema e così verso settembre proposi ad Andrea di portarla un weekend a Firenze, a lui sembrò un’ottima idea e così cominciai a lavorare a questo nuovo progetto.

Trovai una location meravigliosa e molto particolare, li contattai e si resero subito disponibili a stare al gioco.

Era fatta! Avremmo portato Francesca lì per un weekend e lo staff del prestigioso hotel, avrebbe accolto la coppia con un cocktail di benvenuto in una sala dove avremmo proiettato il filmato.

E poi tornarono le restrizioni e chiusero tutto! 

Andre aveva aspettato così tanto e quando si era deciso, finalmente, sembrava fosse scoppiata l’Apocalisse!

Aspettammo ancora qualche mese, ma le cose non migliorarono e allora a gennaio dissi ad Andrea che in un modo o nell’altro, la cosa più importante era realizzare il suo sogno e quindi proposi qualcosa di semplice, intimo che finalmente andò a buon fine!

Il 20/02/21 a casa di Andrea e Francesca arrivò lui, uno chef a domicilio che realizzò una cena squisita solo per loro e dopo il dessert, tra una chiacchiera e l’altra, Andrea fece partire il video e lei disse finalmente “Sì”.

Se vi interessa vedere il video, lo trovate sul mio canale IG nella sezione IGTV.

Se anche tu vuoi realizzare una proposta di matrimonio su misura, contattami sarò lieta di aiutarti:

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Con amore,

Dalila Azzurra Giordano

Un giovane che aveva gravi problemi si presentò un giorno in un monastero e chiese di parlare con l’abate.

“La vita è per me un peso insopportabile” gli dichiarò. “Quando mi alzo la mattina, mi chiedo perchè lo faccio; ogni giorno è una sofferenza; non so più a chi rivolgermi. Ho sentito dire che il Buddismo promette la liberazione dal dolore, già qui in questa vita. Ma io non sono capace di lunghi sforzi: non potrei passare anni a meditare o a fare sacrifici. Avrei bisogno di un metodo semplice e immediato, di una via breve. Mi sapete dire se esiste?

L’abate gli domandò: “Che cosa sai fare?”.

“Non so fare niente e non sono nemmeno capace di studiare”.

“Ma c’è qualcosa che ti piace fare?”

“Soltanto una cosa: giocare a scacchi”.

L’abate ordinò che gli venissero portate una scacchiera e una spada. Poi mandò a chiamare un monaco. “Tu mi hai giurato obbedienza” gli disse. “Ora devi mantenere il tuo voto. Giocherai una partita a scacchi con questo giovane. Ma bada bene: se perderai, ti taglierò la testa con questa spada. Se invece sarà lui a perdere, taglierò la sua testa. Vi prometto, comunque, che chi morirà raggiungerà in quel momento l’illuminazione”.

I due giovani fissarono pallidi l’abate e capirono che non stava scherzando. Ma non se la sentirono di tirarsi indietro. Erano infatti lì per quel motivo: per raggiungere l’illuminazione e, con essa, la liberazione da ogni sofferenza. E sapevano di dover rischiare ogni cosa, anche la vita. Così acconsentirono e incominciarono a giocare.

Entrambi si concentrarono come non avevano mai fatto: le loro gocce di sudore cadevano sulla scacchiera, che ormai rappresentava tutta la loro vita, tutto il loro mondo. Vincere o morire: non c’era una terza possibilità.

L’abate li osservava impassibile con la spada in mano. Il giovane si trovò dapprima in svantaggio, ma poi il monaco fece una mossa sbagliata, che in breve lo mise in difficoltà. “La vittoria non può più sfuggirmi” pensò il giovane. E si mise a guardare l’avversario. Vide che aveva solo qualche anno più di lui, notò l’espressione seria e capì che doveva aver trascorso anni in quel monastero, sottoponendosi a prove e sacrifici. Certo, anche l’altro sentiva la sofferenza della vita e voleva liberarsene; e si era, per questo, impegnato con tutte le sue forze.

Che differenza c’era fra loro? Nessuna; solo che lui, il monaco, si era impegnato di più. Ma ora stava perdendo a quel gioco, e sarebbe morto.

Il giovane provò, a questo punto, una grande compassione per il suo avversario e non desiderò più vincere. Compì una serie di errori deliberatamente, finché fu vicino alla sconfitta definitiva, allo scacco matto.

A quel punto l’abate si alzò, sollevò in alto la spada e l’abbattè…non sul collo del giovane, ma sulla scacchiera, che andò in frantumi.

“Non c’è né vincitore né vinto” dichiarò. “E quindi non taglierò la testa di nessuno”. Poi aggiunse rivolto al giovane: “Due sole cose sono necessarie: la concentrazione e la compassione. Tu oggi le hai sperimentate entrambe. Eri completamente concentrato nel gioco e, in quella concentrazione, hai potuto sentire compassione per il tuo avversario. Questa è la via che cerchi“.

Se vuoi saperne di più sul servizio di Ancora d’amore, clicca qui:

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Con amore,

Dalila Azzurra Giordano

 

Avevo preparato quest’articolo su San Valentino con altri argomenti, ma ho sentito dentro di me la necessità di fare un passo indietro e partire dalle basi.

Già, le basi: l’amore per noi stesse!

Aspettiamo con ansia l’amore della nostra vita, dimenticando spesso che quell’amore siamo noi. Ci dedichiamo totalmente all’altro dimenticandoci di noi.

Quand’è stata l’ultima volta che ti sei dedicata del tempo? Tempo vero, tempo nel quale sei stata in ascolto con te stessa.

Qualche anno fa ho iniziato il mio percorso, un viaggio dentro me che ogni giorno mi portava a scoprire cose nuove.

Ho imparato a conoscermi meglio, a porre l’attenzione su ciò che mi piaceva e il perché non avevo il coraggio di fare e mi sono resa conto che per non deludere gli altri, stavo vivendo una vita che non mi apparteneva.

Ho sempre avuto un animo gitano, ma ho sempre cercato di nasconderlo, ad esempio.

Poi mi sono occupata del mio aspetto e mi sono rivolta a una naturopata per conoscere il mio biotipo e ho iniziato a mangiare in base agli alimenti che il mio corpo gradisce di più. Ho imparato ad ascoltarlo, lui sa sempre di cosa ho bisogno. Se qualche cibo non lo gradisce, trova il modo di farmelo sapere. Inutile dire che ho eliminato tutti i cibi spazzatura, perché no, non siamo nati per nutrirci in quel modo.

Mi sono iscritta in palestra e quelle tre ore settimanali di allenamento, ho continuato e continuo a farle anche durante la quarantena, perché il movimento è fondamentale per il nostro corpo.

Nel giro di 12 mesi, l’ago della bilancia è sceso di 12 kg e così è rimasto, invariato negli anni. Il mio corpo si è spogliato dei kg di troppo che avevo accumulato per proteggermi.

Ho imparato a selezionare le creme che uso, i vestiti, le parole che mi dico…ho imparato a prendermi cura di me!

Ho imparato ad amarmi ed è stato proprio lì che le cose sono cambiate.

AMARSI, questa è la chiave di tutto!

Questo è il motivo per cui, insieme alla Dott.ssa Zambon abbiamo ideato Àncora d’amore, un servizio non solo rivolto alle coppie in procinto di sposarsi, ma anche a coppie sposate o single, perché prima di sposare qualcuno, dovrai sposare te stessa.

E se quest’anno vorrai farti un regalo diverso, potrai iniziare da te, qui:

https://dagweddingplanner.com/consulenze/

Con Amore,

Dalila Azzurra Giordano