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Accostare i colori tra loro

Ti sposi e non sai come combinare i colori tra loro? Ti aiuto io!

Non è vero che non si possono utilizzare più di due colori, l’importante è saperli accostare. 

Partiamo subito dalle basi e distinguiamo i colori primari: blu, giallo, rosso e i secondari: verde, viola, arancio.

Avremo poi i colori freddi: viola, blu e verde e colori caldi: giallo, arancio e rosso.

I colori neutri invece saranno: bianco, grigio, nero, marrone, avorio, beige.

Ma come usarli?

  • Colori analoghi: sono quelli che contengono un colore in comune e si trovano vicini nella ruota dei colori;

  • Colori complementari: sono quelli uno di fronte all’altro nella ruota dei colori;

  • Colori complementari triade: sono i tre colori separati da una distanza uguale nella ruota dei colori;

  • Colori complementari tetradici: sono i colori disposti in due coppie complementari;

  • Colori complementari quadrati: simile al rettangolo ma con tutti e quattro i colori distribuiti uniformemente sulla ruota dei colori.

Sembra difficile? Non lo è! L’importante in questi casi è sperimentare.

Provate a giocare accostando i colori e sono sicura che troverete la perfetta palette per voi!

Se ti è piaciuto questo articolo, condividilo!

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Dalila Azzurra Giordano

 

Una proposta di matrimonio davvero emozionante

Ricordo bene il giorno che Andrea mi contattò per fare questa proposta di matrimonio, mi disse che aveva aspettato così tanti anni a farla che voleva organizzare qualcosa che lasciasse Francesca a bocca aperta.

Mi raccontò la loro storia, mi raccontò un po di lui, di lei e della loro vita insieme e io mi lasciai subito far trasportare dalle emozioni che il suo racconto emanava.

Mi contattò a novembre 2019 e cominciammo subito a lavorare a delle idee.

Molte erano le cose in ballo, ma alla fine lui scelse come location il cinema e allora gli proposi di montare un trailer della loro storia che terminava con la proposta. Gli proposi di portarla al cinema a vedere un film di loro interesse e di comprare uno spazio pubblicitario fra i trailer che proiettano poco prima dell’inizio di un film, non appena il video sarebbe terminato si sarebbe acceso solo un faro su loro due e lui le avrebbe fatto la proposta.

Andrea era entusiasta. La sua timidezza era indiscutibile, ma sapeva che lei attendeva da tanto quel momento e lui voleva in qualche modo riscattarsi della tanto attesa.

E così, cominciai tutti i preparativi: ricerca del cinema più adatto senza destare sospetti, videografo, idee sul dove fare le riprese, mentre Andrea pensava a cosa dirle e a che film scegliere in base alla programmazione.

Tempo stabilito per la proposta: marzo 2020!

E poi arrivò il Covid… e congelò tutto! I nostri progetti, le nostre idee, i nostri spostamenti ma MAI i nostri sogni e la voglia di realizzarli.

Riuscimmo a realizzare le riprese video solo a luglio!

Nel frattempo cominciammo a fare i conti anche con la stanchezza delle restrizioni, la paura e un pò la speranza di riuscire a tornare al cinema.

Ormai non era più così semplice portare Francesca al cinema e così verso settembre proposi ad Andrea di portarla un weekend a Firenze, a lui sembrò un’ottima idea e così cominciai a lavorare a questo nuovo progetto.

Trovai una location meravigliosa e molto particolare, li contattai e si resero subito disponibili a stare al gioco.

Era fatta! Avremmo portato Francesca lì per un weekend e lo staff del prestigioso hotel, avrebbe accolto la coppia con un cocktail di benvenuto in una sala dove avremmo proiettato il filmato.

E poi tornarono le restrizioni e chiusero tutto! 

Andre aveva aspettato così tanto e quando si era deciso, finalmente, sembrava fosse scoppiata l’Apocalisse!

Aspettammo ancora qualche mese, ma le cose non migliorarono e allora a gennaio dissi ad Andrea che in un modo o nell’altro, la cosa più importante era realizzare il suo sogno e quindi proposi qualcosa di semplice, intimo che finalmente andò a buon fine!

Il 20/02/21 a casa di Andrea e Francesca arrivò lui, uno chef a domicilio che realizzò una cena squisita solo per loro e dopo il dessert, tra una chiacchiera e l’altra, Andrea fece partire il video e lei disse finalmente “Sì”.

Se vi interessa vedere il video, lo trovate sul mio canale IG nella sezione IGTV.

Se anche tu vuoi realizzare una proposta di matrimonio su misura, contattami sarò lieta di aiutarti:

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Con amore,

Dalila Azzurra Giordano

Concentrazione e compassione

Un giovane che aveva gravi problemi si presentò un giorno in un monastero e chiese di parlare con l’abate.

“La vita è per me un peso insopportabile” gli dichiarò. “Quando mi alzo la mattina, mi chiedo perchè lo faccio; ogni giorno è una sofferenza; non so più a chi rivolgermi. Ho sentito dire che il Buddismo promette la liberazione dal dolore, già qui in questa vita. Ma io non sono capace di lunghi sforzi: non potrei passare anni a meditare o a fare sacrifici. Avrei bisogno di un metodo semplice e immediato, di una via breve. Mi sapete dire se esiste?

L’abate gli domandò: “Che cosa sai fare?”.

“Non so fare niente e non sono nemmeno capace di studiare”.

“Ma c’è qualcosa che ti piace fare?”

“Soltanto una cosa: giocare a scacchi”.

L’abate ordinò che gli venissero portate una scacchiera e una spada. Poi mandò a chiamare un monaco. “Tu mi hai giurato obbedienza” gli disse. “Ora devi mantenere il tuo voto. Giocherai una partita a scacchi con questo giovane. Ma bada bene: se perderai, ti taglierò la testa con questa spada. Se invece sarà lui a perdere, taglierò la sua testa. Vi prometto, comunque, che chi morirà raggiungerà in quel momento l’illuminazione”.

I due giovani fissarono pallidi l’abate e capirono che non stava scherzando. Ma non se la sentirono di tirarsi indietro. Erano infatti lì per quel motivo: per raggiungere l’illuminazione e, con essa, la liberazione da ogni sofferenza. E sapevano di dover rischiare ogni cosa, anche la vita. Così acconsentirono e incominciarono a giocare.

Entrambi si concentrarono come non avevano mai fatto: le loro gocce di sudore cadevano sulla scacchiera, che ormai rappresentava tutta la loro vita, tutto il loro mondo. Vincere o morire: non c’era una terza possibilità.

L’abate li osservava impassibile con la spada in mano. Il giovane si trovò dapprima in svantaggio, ma poi il monaco fece una mossa sbagliata, che in breve lo mise in difficoltà. “La vittoria non può più sfuggirmi” pensò il giovane. E si mise a guardare l’avversario. Vide che aveva solo qualche anno più di lui, notò l’espressione seria e capì che doveva aver trascorso anni in quel monastero, sottoponendosi a prove e sacrifici. Certo, anche l’altro sentiva la sofferenza della vita e voleva liberarsene; e si era, per questo, impegnato con tutte le sue forze.

Che differenza c’era fra loro? Nessuna; solo che lui, il monaco, si era impegnato di più. Ma ora stava perdendo a quel gioco, e sarebbe morto.

Il giovane provò, a questo punto, una grande compassione per il suo avversario e non desiderò più vincere. Compì una serie di errori deliberatamente, finché fu vicino alla sconfitta definitiva, allo scacco matto.

A quel punto l’abate si alzò, sollevò in alto la spada e l’abbattè…non sul collo del giovane, ma sulla scacchiera, che andò in frantumi.

“Non c’è né vincitore né vinto” dichiarò. “E quindi non taglierò la testa di nessuno”. Poi aggiunse rivolto al giovane: “Due sole cose sono necessarie: la concentrazione e la compassione. Tu oggi le hai sperimentate entrambe. Eri completamente concentrato nel gioco e, in quella concentrazione, hai potuto sentire compassione per il tuo avversario. Questa è la via che cerchi“.

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Con amore,

Dalila Azzurra Giordano

 

Apri la porta all’amore

Avevo preparato quest’articolo su San Valentino con altri argomenti, ma ho sentito dentro di me la necessità di fare un passo indietro e partire dalle basi.

Già, le basi: l’amore per noi stesse!

Aspettiamo con ansia l’amore della nostra vita, dimenticando spesso che quell’amore siamo noi. Ci dedichiamo totalmente all’altro dimenticandoci di noi.

Quand’è stata l’ultima volta che ti sei dedicata del tempo? Tempo vero, tempo nel quale sei stata in ascolto con te stessa.

Qualche anno fa ho iniziato il mio percorso, un viaggio dentro me che ogni giorno mi portava a scoprire cose nuove.

Ho imparato a conoscermi meglio, a porre l’attenzione su ciò che mi piaceva e il perché non avevo il coraggio di fare e mi sono resa conto che per non deludere gli altri, stavo vivendo una vita che non mi apparteneva.

Ho sempre avuto un animo gitano, ma ho sempre cercato di nasconderlo, ad esempio.

Poi mi sono occupata del mio aspetto e mi sono rivolta a una naturopata per conoscere il mio biotipo e ho iniziato a mangiare in base agli alimenti che il mio corpo gradisce di più. Ho imparato ad ascoltarlo, lui sa sempre di cosa ho bisogno. Se qualche cibo non lo gradisce, trova il modo di farmelo sapere. Inutile dire che ho eliminato tutti i cibi spazzatura, perché no, non siamo nati per nutrirci in quel modo.

Mi sono iscritta in palestra e quelle tre ore settimanali di allenamento, ho continuato e continuo a farle anche durante la quarantena, perché il movimento è fondamentale per il nostro corpo.

Nel giro di 12 mesi, l’ago della bilancia è sceso di 12 kg e così è rimasto, invariato negli anni. Il mio corpo si è spogliato dei kg di troppo che avevo accumulato per proteggermi.

Ho imparato a selezionare le creme che uso, i vestiti, le parole che mi dico…ho imparato a prendermi cura di me!

Ho imparato ad amarmi ed è stato proprio lì che le cose sono cambiate.

AMARSI, questa è la chiave di tutto!

Questo è il motivo per cui, insieme alla Dott.ssa Zambon abbiamo ideato Àncora d’amore, un servizio non solo rivolto alle coppie in procinto di sposarsi, ma anche a coppie sposate o single, perché prima di sposare qualcuno, dovrai sposare te stessa.

E se quest’anno vorrai farti un regalo diverso, potrai iniziare da te, qui:

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Con Amore,

Dalila Azzurra Giordano

Il matrimonio a tavola

Ciao ragazze,

oggi parliamo di un argomento molto richiesto e cioè la scelta del menù di nozze.

Spessissimo mi chiedete che tipo di menù scegliere perché molti di voi vorrebbero accontentare tutti e quindi vediamo qualche piccolo consiglio.

Solitamente vi consiglio di seguire la seguente successione:

  • aperitivo 

Ph by Simonelli Studio
  • antipasto – da servire al tavolo o al buffet con mozzarelle, prosciutti, focacce, fritturine varie, affettati, formaggi e così via…

Ph by Manisol Wedding

  • due primi piatti di cui un risotto e una pasta ripiena
  • un secondo di pesce e/o di carne accompagnati da verdure e ortaggi
  • dessert o buffet di dolci
  • torta nuziale

Ph by Manisol Wedding

Questo, appena presentato è un menù standard ma occorre sempre calibrare le varie scelte a seconda della regione dove si svolgono le nozze e della stagione.

La torta inoltre, prevede una scena a parte, ma di questo parleremo più avanti.

Ricordate di prevedere un menù diverso per i bambini e chiedete di poterli servire senza seguire le attese degli adulti.

Un argomento a parte meritano i vini, per i quali è meglio affidarsi a un esperto sommelier, infatti uno degli errori più comuni è scegliere meticolosamente il menù e lasciare al ristoratore la scelta del vino, ma spesso non si rivela un’ottima decisione. Non c’è cosa più brutta che accostare dell’ottimo cibo a un vino mediocre!

Ph by Simonelli Studio

Spero di avervi dato qualche dritta e, come sempre, se avete delle domande potete contattarmi qui:

https://dagweddingplanner.com/contatti/

Ci vediamo il prossimo lunedì con il prossimo argomento.

Con amore,

Dalila Azzurra Giordano

Buon inizio!

Buongiorno a tutti,

è da un po’ che non scrivevo qualcosa sul blog e riprendere la mia agenda è uno dei propositi del nuovo anno, proprio per questo oggi ci tenevo a farvi un saluto.

I miei articoli saranno pubblicati ogni lunedì e sarà il nostro appuntamento fisso, dove se vi va potremo scambiarci informazioni utili per le vostre nozze, attraverso i social.

Queste vacanze sono state davvero lunghe e abbiamo tutti un po’ ricaricato le batterie. Io, personalmente, ne ho approfittato per stare un po con la mia famiglia, fare un po’ di pianificazione e studiare, studiare, studiare.

Ho detto studiare vero? Spero le vostre siano state gradevoli.

Di seguito vi ho preparato una sorpresa!

Si tratta della Timeline standard e cioè per un matrimonio organizzato in 12 mesi, potete stamparla e seguirla passo passo per essere certi di non tralasciare nulla ed avere sempre tutto sotto controllo.

 

Spero vi piaccia.

Vi saluto e ci sentiamo il prossimo lunedì.

Con amore,

Dalila Azzurra Giordano

 

 

 

 

 

Inviti Destination Wedding

Ciao ragazze,

oggi vi parliamo di un argomento spesso sottovalutato e cioè come fare gli inviti per un destination wedding.

Nei matrimoni all’estero ci sono due opportunità: inviare un anno prima il “Save the date” oppure una partecipazione con largo anticipo.

Photo by etsy.com

In entrambi i casi, è opportuno inserire sul retro dell’invito una piccola mappa di come raggiungere il luogo del matrimonio, questo perché gli ospiti non conoscono il luogo ed è bene prendersene cura, fornendo loro più informazioni possibili.

Ph by tostoini.it

Se si hanno degli invitati stranieri è bene provvedere ad una declinazione degli inviti in doppia lingua per favorirne l’esatta comprensione.

Ottima idea inserire all’interno degli inviti di un destination wedding anche la soluzione per l’alloggio, informazioni utili sul paese di destinazione, e luoghi da visitare nei giorni successivi/precedenti al matrimonio.

I vostri invitati apprezzeranno sicuramente questa coccola che renderà più piacevole e facile lo spostamento.

Ci avevate mai pensato?

Se state pensando di sposarvi all’estero e volete avere delle idee su come creare gli inviti, contattateci:

https://dagweddingplanner.com/contatti/

https://www.lovethedate.it/contatti/

Ideato e scritto in collaborazione con Love the date.

Photo di opertina by marjoleinvormgeving.nl

Dalila Azzurra Giordano

Guestbook

Oggi parliamo di guestbook, questo sconosciuto!

Il guestbook, è conosciuto in italia come “libro delle firme”. È un supporto cartaceo con pagine bianche, nelle quali gli invitati alle nozze potranno lasciare una frase, una dedica o un pensiero dolce per gli sposi.

Va posizionato nel luogo del ricevimento, in un angolo tranquillo e facilmente accessibile dove i vostri ospiti potranno pensare con calma a cosa scrivere.

Ricordatevi di illuminare bene la zona in modo che sia ben visibile.

Ph by getonyourkneealready.com

La versione classica prevede l’utilizzo di pagine rilegate a formare un vero e proprio libro, anche se negli anni il guestbook si è evoluto divenendo tutt’altro.

Ad oggi si possono utilizzare diversi supporti a questo scopo a seconda del tema, dello stile e della fantasia degli sposi.

Ph by Wedding Wonderland

Per un matrimonio a tema vino si può posizionare una botte vuota sulla quale scrivere le proprie dediche. Tema viaggio? Puoi pensare di posizionare un mappamondo sul quale lasciare un pensiero. Per i più romantici potrà essere uno scrigno da aprire al primo anniversario, mentre per i più creativi si trasforma in un quadro da appendere in sala.

Ph by jenychooz.com

Insomma via libera alla fantasia, oppure tradizionale librone con pagine di pergamena. L’importante è che sia sempre con voi negli anni a venire per sfogliarlo ed avere un ricordo meraviglioso di questa giornata.

Vi piace il guestbook? Se avete voglia di idee, contattateci:

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Ideato e scritto in collaborazione con Love the date.

Ph di styledinlace.com

Dalila Azzurra Giordano

Wedding bag

Ciao a tutti,

oggi torniamo a parlare di wedding bag.

Sempre più spesso ormai ai matrimoni vediamo le wedding bag, ma cosa sono e a cosa servono?

Sono semplicemente delle borse contenenti delle cose che possono servire agli ospiti durante la giornata.

Solitamente si possono mettere: fazzoletti di carta, salviette umidificate, caramelle, ventagli o guanti a seconda della stagione…ma è possibile personalizzarle e inserire oggetti che siano realmente in tema con il matrimonio.

Ph by etsy.com

Ad esempio, potrebbero contenere delle ciabatte usa e getta, se il matrimonio è in spiaggia, oppure degli occhiali da sole o delle collane di fiori.

Vanno posizionate sulle sedie della cerimonia o fatte trovare all’ingresso della location per poter essere prese.

Ph by marigoldgrey.com

Personalizzare graficamente le wedding bag può essere poco invasivo ed economico, oppure prezioso e ricco di dettagli. In entrambi i casi darà un tocco di creatività e renderà uniche le nozze.

Ph by marigoldgrey.com

La cura del dettaglio parte già dal “contenitore”: potete scegliere una semplice bustina bianca di carta da personalizzare con adesivi, etichette e nastri, oppure optare per una bag di cotone sulla quale far stampare la vostra grafica. In questo secondo caso, la bag sarà un dolce ricordo che gli invitati potranno portare con sé ed utilizzare anche a nozze concluse.

Anche per oggi, io e Sara speriamo di esservi state utili e vi ricordiamo che per contattarci potrete contattarci qui:

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Ideato e scritto in collaborazione con Love the Date

Foto di copertina by the knot

Dalila Azzurra Giordano

 

Partecipazioni e inviti

Ciao ragazze,

oggi io e Sara abbiamo pensato di parlarvi delle partecipazioni e gli inviti, per fare un po di chiarezza!

Le partecipazioni danno ufficialità all’annuncio del matrimonio e quindi vanno inviate quando tutti i dettagli sono confermati, generalmente due mesi prima.

Ph by Love the date

La partecipazione permette all’invitato di prendere parte alla cerimonia, mentre l’invito è la richiesta di partecipazione al ricevimento.

Le partecipazioni sono il biglietto da visita del matrimonio e pertanto devono essere in linea con lo stile scelto.

Ph by Love the date

Se l’annuncio è dato dai genitori, la famiglia della sposa andrà sulla sinistra e quella dello sposo sulla destra…”sono lieti di annunciare il matrimonio della figlia (solo nome) con …( nome e cognome dello sposo)”, a seguire i dati della cerimonia.

Se l’annuncio è dato dagli sposi stessi, a sinistra il nome dello sposo e a destra quello della sposa…”annunciano il loro matrimonio”, a seguire i riferimenti della cerimonia.

Per gli inviti si consiglia di inserire in basso a destra la sigla R.S.V.P. (ossia Si Prega Di Rispondere).

Il destinatario sulla busta va scritto a mano, sempre a destra sotto al francobollo.

Assicuratevi che il nome degli sposi e la data delle nozze siano il punto focale della grafica dei vostri inviti, poiché sono a tutti gli effetti le informazioni di maggior rilevanza.

Ph by Love the date

Ricordate di ricontrollare più volte che i dati “essenziali” delle vostre nozze siano scritte bene e senza errori di battitura. Quindi un occhio di riguardo a: orario della cerimonia, nome e indirizzo completo della chiesa, nome e indirizzo completo del luogo dove avverrà il ricevimento, data ultima per confermare la presenza e informazioni di contatto degli sposi.

Se ci sono invitati che abitano all’estero o che vengono da lontano, si può pensare di produrre il “save the date”. È un piccolo pre-invito in cui, in maniera sintetica, vengono date le informazioni principali delle nozze: annuncio del matrimonio, data e orientativamente la città dove si terrà il grande giorno.

Vista l’esiguità delle informazioni che contiene, può essere consegnato mesi prima delle partecipazioni, permettendo a chi è lontano di organizzarsi con ferie, spostamenti e altri dettagli tecnici.

Speriamo di avervi chiarito un po le idee e dato nuovi spunti.

Articolo scritto in collaborazione con Love the date

Per avere maggiori informazioni in merito a questo argomento contattaci ai seguenti link, saremo liete di risponderti:

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