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Una proposta di matrimonio davvero emozionante

Ricordo bene il giorno che Andrea mi contattò per fare questa proposta di matrimonio, mi disse che aveva aspettato così tanti anni a farla che voleva organizzare qualcosa che lasciasse Francesca a bocca aperta.

Mi raccontò la loro storia, mi raccontò un po di lui, di lei e della loro vita insieme e io mi lasciai subito far trasportare dalle emozioni che il suo racconto emanava.

Mi contattò a novembre 2019 e cominciammo subito a lavorare a delle idee.

Molte erano le cose in ballo, ma alla fine lui scelse come location il cinema e allora gli proposi di montare un trailer della loro storia che terminava con la proposta. Gli proposi di portarla al cinema a vedere un film di loro interesse e di comprare uno spazio pubblicitario fra i trailer che proiettano poco prima dell’inizio di un film, non appena il video sarebbe terminato si sarebbe acceso solo un faro su loro due e lui le avrebbe fatto la proposta.

Andrea era entusiasta. La sua timidezza era indiscutibile, ma sapeva che lei attendeva da tanto quel momento e lui voleva in qualche modo riscattarsi della tanto attesa.

E così, cominciai tutti i preparativi: ricerca del cinema più adatto senza destare sospetti, videografo, idee sul dove fare le riprese, mentre Andrea pensava a cosa dirle e a che film scegliere in base alla programmazione.

Tempo stabilito per la proposta: marzo 2020!

E poi arrivò il Covid… e congelò tutto! I nostri progetti, le nostre idee, i nostri spostamenti ma MAI i nostri sogni e la voglia di realizzarli.

Riuscimmo a realizzare le riprese video solo a luglio!

Nel frattempo cominciammo a fare i conti anche con la stanchezza delle restrizioni, la paura e un pò la speranza di riuscire a tornare al cinema.

Ormai non era più così semplice portare Francesca al cinema e così verso settembre proposi ad Andrea di portarla un weekend a Firenze, a lui sembrò un’ottima idea e così cominciai a lavorare a questo nuovo progetto.

Trovai una location meravigliosa e molto particolare, li contattai e si resero subito disponibili a stare al gioco.

Era fatta! Avremmo portato Francesca lì per un weekend e lo staff del prestigioso hotel, avrebbe accolto la coppia con un cocktail di benvenuto in una sala dove avremmo proiettato il filmato.

E poi tornarono le restrizioni e chiusero tutto! 

Andre aveva aspettato così tanto e quando si era deciso, finalmente, sembrava fosse scoppiata l’Apocalisse!

Aspettammo ancora qualche mese, ma le cose non migliorarono e allora a gennaio dissi ad Andrea che in un modo o nell’altro, la cosa più importante era realizzare il suo sogno e quindi proposi qualcosa di semplice, intimo che finalmente andò a buon fine!

Il 20/02/21 a casa di Andrea e Francesca arrivò lui, uno chef a domicilio che realizzò una cena squisita solo per loro e dopo il dessert, tra una chiacchiera e l’altra, Andrea fece partire il video e lei disse finalmente “Sì”.

Se vi interessa vedere il video, lo trovate sul mio canale IG nella sezione IGTV.

Se anche tu vuoi realizzare una proposta di matrimonio su misura, contattami sarò lieta di aiutarti:

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Con amore,

Dalila Azzurra Giordano

Concentrazione e compassione

Un giovane che aveva gravi problemi si presentò un giorno in un monastero e chiese di parlare con l’abate.

“La vita è per me un peso insopportabile” gli dichiarò. “Quando mi alzo la mattina, mi chiedo perchè lo faccio; ogni giorno è una sofferenza; non so più a chi rivolgermi. Ho sentito dire che il Buddismo promette la liberazione dal dolore, già qui in questa vita. Ma io non sono capace di lunghi sforzi: non potrei passare anni a meditare o a fare sacrifici. Avrei bisogno di un metodo semplice e immediato, di una via breve. Mi sapete dire se esiste?

L’abate gli domandò: “Che cosa sai fare?”.

“Non so fare niente e non sono nemmeno capace di studiare”.

“Ma c’è qualcosa che ti piace fare?”

“Soltanto una cosa: giocare a scacchi”.

L’abate ordinò che gli venissero portate una scacchiera e una spada. Poi mandò a chiamare un monaco. “Tu mi hai giurato obbedienza” gli disse. “Ora devi mantenere il tuo voto. Giocherai una partita a scacchi con questo giovane. Ma bada bene: se perderai, ti taglierò la testa con questa spada. Se invece sarà lui a perdere, taglierò la sua testa. Vi prometto, comunque, che chi morirà raggiungerà in quel momento l’illuminazione”.

I due giovani fissarono pallidi l’abate e capirono che non stava scherzando. Ma non se la sentirono di tirarsi indietro. Erano infatti lì per quel motivo: per raggiungere l’illuminazione e, con essa, la liberazione da ogni sofferenza. E sapevano di dover rischiare ogni cosa, anche la vita. Così acconsentirono e incominciarono a giocare.

Entrambi si concentrarono come non avevano mai fatto: le loro gocce di sudore cadevano sulla scacchiera, che ormai rappresentava tutta la loro vita, tutto il loro mondo. Vincere o morire: non c’era una terza possibilità.

L’abate li osservava impassibile con la spada in mano. Il giovane si trovò dapprima in svantaggio, ma poi il monaco fece una mossa sbagliata, che in breve lo mise in difficoltà. “La vittoria non può più sfuggirmi” pensò il giovane. E si mise a guardare l’avversario. Vide che aveva solo qualche anno più di lui, notò l’espressione seria e capì che doveva aver trascorso anni in quel monastero, sottoponendosi a prove e sacrifici. Certo, anche l’altro sentiva la sofferenza della vita e voleva liberarsene; e si era, per questo, impegnato con tutte le sue forze.

Che differenza c’era fra loro? Nessuna; solo che lui, il monaco, si era impegnato di più. Ma ora stava perdendo a quel gioco, e sarebbe morto.

Il giovane provò, a questo punto, una grande compassione per il suo avversario e non desiderò più vincere. Compì una serie di errori deliberatamente, finché fu vicino alla sconfitta definitiva, allo scacco matto.

A quel punto l’abate si alzò, sollevò in alto la spada e l’abbattè…non sul collo del giovane, ma sulla scacchiera, che andò in frantumi.

“Non c’è né vincitore né vinto” dichiarò. “E quindi non taglierò la testa di nessuno”. Poi aggiunse rivolto al giovane: “Due sole cose sono necessarie: la concentrazione e la compassione. Tu oggi le hai sperimentate entrambe. Eri completamente concentrato nel gioco e, in quella concentrazione, hai potuto sentire compassione per il tuo avversario. Questa è la via che cerchi“.

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Con amore,

Dalila Azzurra Giordano

 

Apri la porta all’amore

Avevo preparato quest’articolo su San Valentino con altri argomenti, ma ho sentito dentro di me la necessità di fare un passo indietro e partire dalle basi.

Già, le basi: l’amore per noi stesse!

Aspettiamo con ansia l’amore della nostra vita, dimenticando spesso che quell’amore siamo noi. Ci dedichiamo totalmente all’altro dimenticandoci di noi.

Quand’è stata l’ultima volta che ti sei dedicata del tempo? Tempo vero, tempo nel quale sei stata in ascolto con te stessa.

Qualche anno fa ho iniziato il mio percorso, un viaggio dentro me che ogni giorno mi portava a scoprire cose nuove.

Ho imparato a conoscermi meglio, a porre l’attenzione su ciò che mi piaceva e il perché non avevo il coraggio di fare e mi sono resa conto che per non deludere gli altri, stavo vivendo una vita che non mi apparteneva.

Ho sempre avuto un animo gitano, ma ho sempre cercato di nasconderlo, ad esempio.

Poi mi sono occupata del mio aspetto e mi sono rivolta a una naturopata per conoscere il mio biotipo e ho iniziato a mangiare in base agli alimenti che il mio corpo gradisce di più. Ho imparato ad ascoltarlo, lui sa sempre di cosa ho bisogno. Se qualche cibo non lo gradisce, trova il modo di farmelo sapere. Inutile dire che ho eliminato tutti i cibi spazzatura, perché no, non siamo nati per nutrirci in quel modo.

Mi sono iscritta in palestra e quelle tre ore settimanali di allenamento, ho continuato e continuo a farle anche durante la quarantena, perché il movimento è fondamentale per il nostro corpo.

Nel giro di 12 mesi, l’ago della bilancia è sceso di 12 kg e così è rimasto, invariato negli anni. Il mio corpo si è spogliato dei kg di troppo che avevo accumulato per proteggermi.

Ho imparato a selezionare le creme che uso, i vestiti, le parole che mi dico…ho imparato a prendermi cura di me!

Ho imparato ad amarmi ed è stato proprio lì che le cose sono cambiate.

AMARSI, questa è la chiave di tutto!

Questo è il motivo per cui, insieme alla Dott.ssa Zambon abbiamo ideato Àncora d’amore, un servizio non solo rivolto alle coppie in procinto di sposarsi, ma anche a coppie sposate o single, perché prima di sposare qualcuno, dovrai sposare te stessa.

E se quest’anno vorrai farti un regalo diverso, potrai iniziare da te, qui:

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Con Amore,

Dalila Azzurra Giordano

Buona Pasqua!

Qualche mese fa un fotografo con il quale collaboro mi ha proposto di posare per lui per un servizio fotografico inusuale, se me lo avesse chiesto solo un anno fa gli avrei detto di no, ma ho accettato.

Ho deciso così di raccontare la mia storia.

Quando nasci con una sensibilità superiore alla media, finisci per vedere le cose in maniera diversa e questo ti fa sembrare “strana” agli occhi degli altri, non ti conformi, non ti plasmi e finiscono per farti sentire inadeguata, sbagliata.

Naturalmente incappi in una storia dietro l’altra che non fanno altro che aumentare questa tua percezione di inadeguatezza, finché esausta prendi il coraggio a due mani e inizi a guardarti dentro e lavorare su di te.

Ti fermi, ti ascolti, ascolti i tuoi bisogni e giorno dopo giorno inizi ad amarti davvero, per quella che sei. Inizi ad amare i tuoi difetti fisici e non, inizi a sentirti opportuna sempre, ti senti adeguata e luminosa, sei grata alla vita, impari che il tuo intuito è il tuo miglior amico.

E quando tu ti ami, tutto intorno a te cambia.

E poi un giorno incontri qualcuno.

Lo riconosci subito, perché le persone luminose le vedi subito. E passi il tempo a osservarlo: la sua gentilezza è seducente, la bontà d’animo, la capacità di passare dallo sfottò al discorso di spessore, di parare il colpo quando ne sferri uno basso e di ricambiare con astuzia, quell’astuzia pulita che serve a farti rimanere a galla nella vita, la responsabilità e la lealtà, il modo di posare lo sguardo con eleganza senza cadere mai nella volgarità, quell’allure vintage che sa tanto di “Sunday kind of love” di Etta James, di chi sa tirare il freno a questa corsa verso la tecnologia e i social e si colloca in quello spazio temporale fatto ancora di sguardi e parole, la sensibilità…la stessa sensibilità che hai tu e che ti permette di comunicare con lui senza fare tanti giri di parole. Ma lo hai osservato così bene, che intravedi anche ciò che lui ancora non vede e quindi decidi di fare l’unica cosa saggia da fare: non fare niente.

Perché tu hai imparato cosa vuol dire essere grati alla vita a prescindere, hai imparato che la consapevolezza non si trasmette, hai imparato che il libero arbitrio delle persone è sacro, hai imparato cos’è l’amore incondizionato. E quindi resti lì, grata di averlo incontrato e consapevole che è la Vita che ti dimostra che quello che tu vuoi c’è, perché in fondo coppia non è un entità sola, ma due persone distinte capaci di guardare nella stessa direzione.

Talitha qum. Dall’aramaico Fanciulla sorgi.

E’ questa la Pasqua che vi auguro.

Dalila Azzurra Giordano

 

La celebrazione nella coppia

Celebrare la coppia  significa onorare un impegno preso x la reciproca felicità.

Significa riuscire a realizzare compromessi d’amore ancorando certezze e smussando angoli di prevaricazione e possesso.

Significa sperimentarsi in atteggiamenti di ascolto, di accettazione, di autenticità, di empatia, di affettività.

Celebrare la coppia è  un’occasione di riconoscimento dell’ esistenza di una nuova entità: la coppia stessa che va oltre la somma delle parti e diviene il luogo per permettere all’essenza dell’amore di manifestare la sua infinita potenza e incalcolabile bellezza.

Celebrare la coppia è….come concedersi una lunga  passeggiata …. con chi ti ti vuole veramente bene e ti cammina accanto, preoccupato solo di non avere un passo diverso dal tuo !

In collaborazione con Chiara Zambon

Dalila Azzurra Giordano

Condivisione o con-divisione?

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Condivisione o con-divisione nella coppia? Ci aiuta a dirimere il dubbio la saggezza delle parole di Khalil Gibran nel “Il poeta” quando nel trattare del matrimonio propone:

“…voi siete nati insieme, e insieme starete per sempre…

Ma vi siano spazi nella vostra unione, e fate che i celesti venti danzino tra voi.

Amatevi reciprocamente, ma non fate dell’amore un laccio.

Lasciate piuttosto che vi sia un mare in moto tra le sponde delle vostre anime.

Riempia ognuno la coppa dell’altro, ma non bevete da una coppa sola.

Scambiatevi il pane, ma  non mangiate dalla stessa pagnotta.

Cantate e danzate e siate gioiosi insieme, ma che ognuno di voi resti solo, così come le corde di un liuto son sole benché vibrino della stessa musica.

Datevi il cuore, ma l’uno non sia in custodia dell’altro.

Poiché solo la mano della Vita può contenere entrambi i cuori.

E restate uniti, benché non troppo vicini insieme, poiché le donne del tempio restano tra loro distanti, e la quercia e il cipresso non crescono l’una all’ombra dell’altra”.

Chiara Zambon in collaborazione con DAG Wedding

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Dalila Azzurra Giordano

Tempo di ascoltarsi

Carissime,

con oggi diamo il via a questo appuntamento mensile per il servizio “Ancora d’amore” rivolto a coppie sposate e non. Troverete un articolo al mese dedicato alla comunicazione di coppia.

Buona lettura!

“In una coppia è fondamentale dare spazio all’ascolto dell’altro, invece di parlare in continuazione.

Ascoltare in  modo attivo significa non fermarsi alle parole dette, ai suoni emessi, ma osservare, sentire l’altro e la sua complessità in modo più profondo e più attento.

Significa ascoltare con tutto se stesso l’altro nella sua pienezza. E questo porta anche a percepire meglio se stessi, le emozioni che governano le parole e che, spesso, diventano suoni assordanti e sterili, un brusio di fondo, da cui non si apprende nulla.

Imparare a comunicare per davvero è la chiave per riprendere in mano il filo invisibile che unisce due persone e il primo passo è proprio fermarsi a sentire cosa vuole dirci l’altro per connetterci con i suoi vissuti e i suoi bisogni!

Può essere un ottimo regalo darsi degli “Appuntamenti di ascolto” per creare un profondo senso di solidarietà.

Si pensa spesso erroneamente che “costruire” in coppia dei momenti d’incontro sia qualcosa a discapito della spontaneità. Invece pianificarli significa imparare a scegliere con più attenzione cosa, come e quando regalare e dedicare del tempo davvero funzionale alla coppia.

Questi tête-à-tête non sono solo di condivisione, ma attivano anche una riflessione creativa per mantenere vivo il contatto l’uno con l’altro”.

Chiara Zambon in collaborazione con DAG Wedding

Spero che vi sia piaciuto e per maggiori info sul nostro servizio, cliccate qui:

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Per contattarci, invece cliccate qui:

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Inoltre, vi ricordiamo che domenica potrete venire a conoscerci di persona, maggiori info qui:

https://www.facebook.com/events/302072147064871/

Dalila Azzurra Giordano

Àncora d’amore

Bene, siete giunti fino a qui: vi siete conosciuti, vi siete innamorati e avete deciso di sposarvi, ma cosa succederà dopo? Quante volte ho sentito dire “Noi non ci sposiamo perché dopo il matrimonio le cose cambiano”, “Il matrimonio rovina tutto”. Ma che sciocchezze sono mai queste? Perché una cosa così bella dovrebbe rovinare il vostro amore e rapporto di coppia? Io, personalmente, mi emoziono sempre a tutti i matrimoni, l’emozione di quel giorno è un’energia che coinvolge tutti. Ma dove finisce con gli anni? Perché poi alcuni si separano?  Ma allora qual è la chiave per un matrimonio eterno?

Nasce così  Àncora d’amore, un progetto a otto mani: una Wedding Planner, un’esperta in comunicazione e una coppia  di life coach esperti nell’accompagnare le coppie in percorsi di questo tipo.

Unendo le nostre esperienze è emerso che le coppie riportano sempre le stesse domande, le stesse problematiche e allora perché, invece di ricorrere ai ripari dopo, non ci attrezziamo da subito?

Se vi state chiedendo se si tratta di psicologia, la risposta è NO. Àncora d’amore è molto di più, è ESPERIENZA.

Io vi affiancherò come Wedding Planner durante tutti i vostri preparativi e quando poi sarete sposati, vi regalerò una consulenza gratuita con Chiara, esperta in comunicazione.

Cosa può causare una comunicazione errata? Quante incomprensioni e ferite nascono da cose non dette o urlate nei momenti di rabbia? Chiara, con un breve percorso di 3 sedute vi svelerà i segreti di una comunicazione efficace e duratura nel tempo.

A concludere il tutto ci saranno Serena e Cesare, due life coach, che in una magnifica location vi faranno vivere l’ESPERIENZA della magia dell’amore. La cosa bella è che lo farete voi, loro vi daranno gli strumenti e voi lavorerete per la vostra coppia.

Non vi possiamo garantire un matrimonio eterno, ma vi possiamo fornire la chiave della porta per accedere al giardino nel quale da soli potrete camminare per sempre affinchè sia ancòra amore.

A seguire trovate il link di questo servizio:

https://dagweddingplanner.com/ancora-damore/

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Dalila Azzurra Giordano