Partecipazioni e inviti

Ciao ragazze,

oggi io e Sara abbiamo pensato di parlarvi delle partecipazioni e gli inviti, per fare un po di chiarezza!

Le partecipazioni danno ufficialità all’annuncio del matrimonio e quindi vanno inviate quando tutti i dettagli sono confermati, generalmente due mesi prima.

Ph by Love the date

La partecipazione permette all’invitato di prendere parte alla cerimonia, mentre l’invito è la richiesta di partecipazione al ricevimento.

Le partecipazioni sono il biglietto da visita del matrimonio e pertanto devono essere in linea con lo stile scelto.

Ph by Love the date

Se l’annuncio è dato dai genitori, la famiglia della sposa andrà sulla sinistra e quella dello sposo sulla destra…”sono lieti di annunciare il matrimonio della figlia (solo nome) con …( nome e cognome dello sposo)”, a seguire i dati della cerimonia.

Se l’annuncio è dato dagli sposi stessi, a sinistra il nome dello sposo e a destra quello della sposa…”annunciano il loro matrimonio”, a seguire i riferimenti della cerimonia.

Per gli inviti si consiglia di inserire in basso a destra la sigla R.S.V.P. (ossia Si Prega Di Rispondere).

Il destinatario sulla busta va scritto a mano, sempre a destra sotto al francobollo.

Assicuratevi che il nome degli sposi e la data delle nozze siano il punto focale della grafica dei vostri inviti, poiché sono a tutti gli effetti le informazioni di maggior rilevanza.

Ph by Love the date

Ricordate di ricontrollare più volte che i dati “essenziali” delle vostre nozze siano scritte bene e senza errori di battitura. Quindi un occhio di riguardo a: orario della cerimonia, nome e indirizzo completo della chiesa, nome e indirizzo completo del luogo dove avverrà il ricevimento, data ultima per confermare la presenza e informazioni di contatto degli sposi.

Se ci sono invitati che abitano all’estero o che vengono da lontano, si può pensare di produrre il “save the date”. È un piccolo pre-invito in cui, in maniera sintetica, vengono date le informazioni principali delle nozze: annuncio del matrimonio, data e orientativamente la città dove si terrà il grande giorno.

Vista l’esiguità delle informazioni che contiene, può essere consegnato mesi prima delle partecipazioni, permettendo a chi è lontano di organizzarsi con ferie, spostamenti e altri dettagli tecnici.

Speriamo di avervi chiarito un po le idee e dato nuovi spunti.

Articolo scritto in collaborazione con Love the date

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Menù

Il menù da scegliere è sempre uno scoglio per gli sposi, perché la preoccupazione maggiore è far in modo che gli ospiti gradiscano il cibo.

Vediamo velocemente come creare un menù:

  • Aperitivo (classico o rinforzato);
  • Antipasto che può essere servito al tavolo o al buffet (aperitivo rinforzato, appunto) e prevede cibi solidi freschi e caldi;
  • Due primi piatti a seconda delle tradizioni locali;
  • Un secondo di pesce o carne accompagnato da verdure;
  • Dessert o buffet dei dolci;
  • Torta nuziale

La scelta del menu varia a seconda della stagione e delle tradizioni locali.

Se parliamo invece di menù inteso come oggetto stampato le regole sono altre.

Questo dettaglio ha due funzioni ben precise: da un lato serve come introduzione al pasto, e momento di immaginazione per tutti i commensali nell’attesa del cibo, dall’altro è utilizzato come delucidazione di ogni portata.

Deve essere chiaro e fruibile dagli ospiti. È meglio evitare diciture ambigue (es. “Scrigno del mare”), preferendo brevi testi che rendano comprensibili le pietanze (es. “Scrigno di pasta sfoglia contenente guazzetto di frutti di mare, adagiato su carote e funghi”)

Il menù può essere posizionato sul piatto, oppure al centro del tavolo.

Nel primo caso ovviamente ne vanno stampati tanti quante sono le sedute del ricevimento. Essendo ad uso singolo ed esclusivo del commensale al quale appartiene il posto a sedere, si può personalizzare in caso di modifiche alle portate per invitati vegani, vegetariani, celiaci, o allergici.

Ph by Bridetrendy

Ph by Half Moon Tassel

Nel caso di menù posizionato al centro del tavolo, la quantità di stampe dipende dalla grandezza di quest’ultimo. Il minimo consigliato per un tavolo rotondo di 8/10 persone sono 3 menù.

Ph by Wedding Wonderland

Ph by Two Hearts Event Design

Articolo scritto in collaborazione con Love the date

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Foto di copertina by Bridetrendy

Mise en place

Iniziamo con il dire che il piacere della tavola è come un palcoscenico, tutto è organizzato con armonia e simmetria.

E’ sicuramente di buon gusto, sistemare la tavola in  modo da impressionare gli ospiti e favorirne la comunicazione.

La tavola può essere di qualsiasi forma ma dovrete ricordare che ogni ospite necessita di 50-70cm di spazio.

La tovaglia dev’ essere necessariamente stirata e la sua lunghezza varia a seconda dell’occasione, sopra si metterà un coprimacchia.

Il tovagliolo va sempre a destra, può essere messo anche sul piatto ma mai nel bicchiere,  metteremo poi un sottopiatto con sopra i vari piatti, posizionati a 3 cm di distanza dal bordo del tavolo.

Si completerà con il piattino del pane in alto a sinistra.

Le posate vanno in ordine di utilizzo, all’ esterno quelle utilizzate per prima, generalmente le forchette a sinistra e i coltelli e cucchiai a destra. Le forchette con i rebbi in alto e i coltelli con la lama verso il piatto. Le posate per frutta e dessert invece trovano posto di testa al piatto.

I bicchieri vanno sempre a destra in obliquo, in questo ordine: acqua, vino rosso, vino bianco.

Acqua, vino, sale e pepe devono essere distribuiti sul tavolo, ma stuzzicadenti e posacenere sono banditi, parola d’ordine: RAFFINATEZZA

Photo by: Isi eventi

Un piccolo dettaglio che coccola gli ospiti ed aggiunge valore alla mise en place è il segnaposto.

Può essere di due diverse tipologie: nominativo o di ringraziamento.

Si parla di segnaposto nominativi quando si posiziona ad ogni seduta una stampa con il nome dell’ospite. Possono essere utilizzati al posto del tableau de mariage nel caso in cui si abbia un’unica tavola molto lunga, ed insieme al tableau de mariage nel caso in cui si voglia indicare al proprio ospite non solo il tavolo ma anche il posto a sedere.

Photo by Simonelli Studio

I segnaposto di ringraziamento sono tutti uguali e non si differenziano a seconda dell’invitato (come nel caso precedente). Sono dei piccoli gadget o semplici stampe che hanno sostituito i biglietti di ringraziamento, ormai caduti in disuso. Si utilizzano per esprimere riconoscenza nei confronti degli ospiti che hanno preso parte al matrimonio.

Entrambe le tipologie di segnaposto possono essere posizionate sul piatto o accanto al bicchiere.

Articolo scritto in collaborazione con Love the date

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Foto di copertina by: Manisol Wedding

La magia dell’amore

La magia di un’amore che si completa in un bacio. Una storia di amanti sospesa tra un tempo tutto loro e un tempo reale. Il mistero dell’identità dei due giovani che si snoda tra storia, letteratura ed immaginario comune. La delicatezza del sentimento amoroso minacciata da un’oscura ed inquietante ombra. La rappresentazione indefinita di un’epoca passata che però è allegoria di quella contemporanea.

Tutto questo cos’è? “Il bacio” di Hayez.

L’amore per vivere la sua magia ci chiede di abbandonare parte della nostra libertà liquida, come sostiene il grande sociologo polacco Zygmunt Bauman, e ci invita a superare quella paura di coinvolgimento completo con l’altro.

Perché oggi abbiamo così paura ad amare?

Ci risponde sempre il grande sociologo polacco con il libro “Amore liquido: sulla fragilità dei legami affettivi”per costruire qualcosa di solido che duri nel tempo e resista alle intemperie della vita.

“Ascoltare chi amiamo, dedicare il nostro tempo agli altri, andare incontro ai suoi bisogni più che ai nostri è oggi l’impresa più ardua che possiamo intraprendere.”

Ancoriamoci all’amore perché sia ancora amore !

Chiara Zambon per DAG Wedding

Per saperne di più sul servizio di Ancora d’amore, clicca qui:

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Contattaci senza impegno e ti daremo tutte le informazioni necessarie.

Dalila Azzurra Giordano 

 

Wedding day coordinator

Avete sentito parlare spesso del Wedding day coordinator?

Cos’è e cosa fa?

E’ quella persona che si occuperà di gestire tutti i fornitori il giorno delle vostre nozze. 

Anche se ogni fornitore avrà la tabella di marcia, vi assicuro che vi chiederà sempre informazioni e voi dovrete dargliele: chi è il vegano? a che ora il taglio torta? quando possiamo partire con i fuochi? quand’è il momento di questa musica e quale quello di un’altra?

Tutto il giorno sarà così.

Il Wedding day coordinator è proprio la figura che vi evita tutto questo. Contatterà 15 giorni prima i fornitori che voi avrete scelto, preparerà loro la tabella di marcia con ogni dettaglio e sarà presente quel giorno a coordinarli, mentre voi vi potrete godere la festa senza pensieri.

Per maggiori informazioni, cliccate pure qui:

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A presto!

Dalila Azzurra Giordano

Foto di Selene Pozzer – Manisol Wedding

Il design delle partecipazioni

Eccoci al nostro appuntamento settimanale e questa volta parleremo di partecipazioni.

Per soddisfare tutte le vostre curiosità, ho pensato di intervistare un’esperta del settore peraltro bravissima,  Sara Fiacco di Love the Date.

Qui di seguito le domande che le ho rivolto per voi:

Quali sono gli elementi da considerare nella scelta del design delle partecipazioni?

Per poter scegliere il design delle partecipazioni, bisogna tenere in considerazione lo stile delle nozze, e per poter decidere quest’ultimo bisogna ragionare sulla personalità degli sposi. Quindi, semplificando, per capire il design degli inviti del proprio matrimonio bisogna guardarsi allo specchio. Se siamo giocherelloni, le partecipazioni potrebbero avere forme poco tradizionali, mentre se siamo una coppia romantica, avranno delle tonalità di colore discrete.

Fin dove mi posso spingere con la creatività?

La creatività non è mai abbastanza! In eventi come il matrimonio anzi, è molto apprezzata dagli invitati. Non immaginate però che creativo sia sinonimo di carnevalesco, perché estroso può essere anche un piccolo dettaglio fuori dal comune. Un esempio? Avete mai pensato a sottobicchieri che possono essere utilizzati anche per avvisare i camerieri che non avete abbandonato il vostro drink ma vi state solo scatenando in pista? Oppure spille che dividano gli invitati in squadra sposa e squadra sposo? Semplice, et voilà!

Qual è la partecipazione più bizzarra che hai realizzato?

Ho realizzato partecipazioni semitrasparenti, altre nere, e alcune contenute in buste origami. La mia preferita in assoluto però, è stata una che si apriva in verticale, rivelando l’illustrazione di un borgo medievale che accompagnava gli invitati nella lettura delle informazioni riguardanti le nozze. Gli sposi erano appassionati di piccoli sobborghi italiani e avevano scelto una location che ti catapultava in quel mondo, quindi avevo deciso di farlo anche io con gli inviti.

Che carta/supporto consigli?

Ogni partecipazione ha bisogno della sua carta. Se si vuole essere eleganti c’è la carta amalfi oppure quella lino. Per le coppie moderne ci si può sbizzarrire con lastre di plexiglass o fogli metallizzati. Se l’idea è quella di trasgredire ogni regola, ci sono diversi supporti non cartacei da prendere in considerazione: palloncini da gonfiare, legno, fazzoletti di stoffa, e involucri di barrette di cioccolata! Nel caso in cui invece, si voglia andare sul sicuro (o le idee non siano molto chiare), io consiglio sempre di rimanere sul semplice con un cartoncino bianco opaco abbastanza spesso. Less is more.

Ci sono dei font che ritieni più eleganti? Quali?

Questa è una domanda molto particolare, perché ognuno di noi ha una percezione soggettiva dell’eleganza. Se chiedi ad un grafico come me qual è il font più elegante ti risponderà sicuramente uno della famiglia dei serif (ovvero quelli classici che hanno alla fine delle lettere dei piccoli “piedini” chiamati grazie). Nell’immaginario comune però i font più eleganti sono quelli corsivi calligrafici con riccioli decorativi. Se vuoi dei nomi per me uno del font più eleganti potrebbe essere Ahellya, mentre tra gli invitati potrebbe riscuotere maggior successo il Bickham Script.

In collaborazione con Sara Fiacco 

Spero che queste risposte vi siano state di aiuto nella scelta delle vostre partecipazioni.

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Dalila Azzurra Giordano

Tutti sbagliano

Vivere la magia dei primi momenti di relazione a due è un regalo che la vita compie e che produce nei protagonisti della storia d’amore, effetti straordinari di benessere e di grande felicità!

Ogni momento racchiude emozioni speciali e restituisce in ognuno di noi significati diversi di protezione, riconoscimento, accettazione, autenticità, complicità, crescita, forza e inarrestabile energia.

L’amore è  tutto questo, ma anche quello che si vive quando la magia si affievolisce: amore è accogliersi nell’ imperfezione dell’errore e del disallineamento con l’altro, che inevitabilmente riportano ad un realismo che spesso vorremmo non considerare.

Siamo esseri fragili e finiti, che sbagliano più o meno consapevolmente nel gestire la relazione, se non vi è sintonia e conoscenza profonda.

Sbagliare significa, spesso, non riuscire a sintonizzarsi nella relazione con l’altro, l’unica che riesce a mettere in atto comportamenti che non feriscono.

Gli errori sono percepiti dall’altro in relazione con me in quanto riaprono ferite molto profonde!

Diventano così occasione di scoperta e di accoglienza della fragilità verso una crescita e una potenziale possibilità di risanamento.

Diventano ancora amore !

In collaborazione con Chiara Zambon

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Dalila Azzurra Giordano

Sposarsi all’estero…rispondo a dubbi e domande

Un po di tempo fa avevo promesso su Instagram, di approfondire un po l’argomento destination wedding e dopo aver messo insieme le vostre domande, ho selezionato quelle più gettonate ed eccomi qua a fare chiarezza.

Pic by: Style me Pretty

 

  • E’ possibile sposarsi all’estero con effetti civili anche in Italia?

La risposta è SI! Non ovunque, ma ci sono moltissimi Paesi nel mondo dove è possibile farlo come ad esempio: Australia, Cipro, Isole Cook e Samoa, Bahamas, Sud Africa, Venezuela, isole caraibiche, Hawaii, Haiti, Messico, Stati Uniti, Polinesia Francese, Sri Lanka, Mauritius.

  • Quanto tempo prima è necessario iniziare l’organizzazione delle nozze?

Io raccomando sempre di cominciare 12 mesi prima. I tempi per la preparazione dei documenti possono essere molto lunghi, quindi è bene non rischiare.

  • Quanto costa un matrimonio all’estero?

Dipende. Dipende da quanti siete, da dove volete andare, che tipo di festa volete organizzare e così tanti fattori, ma in media un matrimonio all’estero con circa 20 invitati costa all’incirca € 20000.

  • Devo pagare per i miei ospiti? 

Volendo fare le cose bene, la risposta è si! Si, perchè siete voi che avete scelto di sposarvi in un posto lontano e non si può pretendere che gli ospiti si accollino tutte le spese. Tuttavia, potrete decidere di pagare solo il volo o solo il pernottamento, oppure pagare solo per i familiari più stretti.

  • Come trovo la location? 

Qui, devo essere sincera, serve un po di dimestichezza. Se siete dei viaggiatori abituali, siete scaltri e avete molto tempo a disposizione, cimentatevi in una ricerca sul web, altrimenti affidatevi a chi è competente. Il web è un mondo vasto e si trovano molte soluzioni carine, ma è anche pieno di fregature e non sarebbe bello incappare in una situazione spiacevole proprio per questa occasione.

Pic by: brentcalisphotography.com

Spero di aver soddisfatto le vostre curiosità.

Se avete altre domande, contattatemi!

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Dalila Azzurra Giordano

foto di copertina: carnivalstudio.com

 

Engagement Service o Proposta di Matrimonio

Carissimi,

oggi vi raccontiamo cosa abbiamo organizzato a un nostro cliente.

Il suo desiderio era chiedere alla sua fidanzata di sposarlo a Parigi, in una forma molto intima.

Abbiamo così organizzato una bellissima cenetta intima in un ristorante prestigioso.

Il locale ha riservato ai ragazzi un posto intimo in terrazza, separato dagli altri invitati da delle bellissime fioriere.

Il menu e il vino erano già stati scelti dal mio cliente prima ancora di arrivare.

Al momento del dolce, è arrivato un cameriere con una torta racchiusa in una campana e aprendo il piatto lo ha consegnato alla ragazza. Sulla torta c’era scritto:”Mi vuoi sposare?“. A quel punto lui si è inginocchiato e le ha consegnato l’anello.

Ovviamente lei ha detto SI!

L’evento è stato intimo e molto romantico.

Questa è una delle modalità realizzabili, ma ognuno di voi potrà scegliere la sua ovunque vorrà.

Per qualsiasi informazione, contattatemi senza impegno:

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Dalila Azzurra Giordano

La discussione

Discùtere: dal latino dis. – quatĕre«scuotere»; propr. “agitare, scuotere in diverse parti”.

Esaminare attentamente e in modo approfondito una questione, un problema, un argomento, da parte di due o più persone che espongono ciascuna il proprio parere e punto di vista ed esprimono il proprio consenso o dissenso sulle opinioni o proposte degli altri, col fine di giungere a una conclusione o anche permettendosi di non arrivare a conclusioni sicure.

Questo il significato del verbo in questione che rappresenta un’abilità nella coppia, un’occasione per sviluppare assertività, per comunicare davvero, per accogliere piuttosto che imporre, per rispettare piuttosto che sopraffare, per incontrare piuttosto che distanziare!

Perché discutendo il rischio di dividere piuttosto che unire nella coppia, è molto alto!

La discussione è un arte da imparare ad apprendere nel tempo, che potrebbe mettere la coppia sotto scacco!

Il segreto per non lasciarsi sopraffare dal giudizio, dalla prevaricazione sull’ altro sta  nel saperla trasformare in argomentazione. Solo in questa dimensione la discussione  mantiene l’essenza del rispetto, dell’accoglienza, dell’ empatia, della flessibilità, dell’accettazione.

Discutere VS argomentare questa l’evoluzione …. e così la comunicazione diventa lo scenario, il palcoscenico nel quale ognuno trova il suo ruolo nello spettacolo della vita a due.

Ma anche il grande laboratorio per imparare ad incontrarsi ogni giorno sempre di più!

Chiara Zambon 

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Dalila Azzurra Giordano