E dopo aver visto le varie tipologie di tessuti per abiti da sposa, oggi vediamo le varie tipologie di velo.

Il velo delle spose viene catalogato in base alla sua lunghezza, in questo modo:

  • BLUSCHER è la parte che si cala davanti al viso della sposa e ha una lunghezza di 45cm ma può essere più corto o più lungo;
  • VELETTA è il velo più corto che esiste perché cade sotto gli occhi della sposa. Solitamente lo si trova appuntato a un cappello piccolino;

Ph Polett
  • FLYAWAY è il più comune denominato “velo a triangolo”. Arriva fino alle spalle e misura circa 90 cm. Si appunta alla testa con un pettinino e viene spesso utilizzato da chi ha i capelli corti;
  • SHOULDER è un velo un pò più lungo del precedente e misura circa 115 cm. Arriva a metà braccio senza coprire il gomito, ed è la scelta di chi vuole coprire le spalle con il velo;
  • GOMITO è il velo che arriva appena sopra il gomito e spesso viene utilizzato con il blusher. E’ molto elegante e romantico;
  • VITA è un velo che arriva, appunto, alla vita della sposa. Misura 137 cm e di solito si usa con abiti a sirena, ma anche sulle gonne ampie va bene;

Ph Cassandra Lynne
  • FINGERTIPS è il velo che arriva alle dita  ed è lungo 180 cm. E’ un velo molto versatile e che si abbina a molti tipi di abito. Indovinate chi ha scelto questo velo abbinato a un blusher? PROPRIO LEI!;

Ph amp.graziadaily.co.uk
  • GINOCCHIO qui il velo arriva fino al ginocchio ed è particolarmente adatto ai vestiti midi, cioè appena sotto il ginocchio. Perfetto per matrimoni poco formali;
  • BALLET  è un velo abbastanza lungo ma allo stesso tempo il meno importante tra i lunghi, è lungo 248 cm ma abbastanza facile da portare;
  • CHAPEL è il velo con lo strascico, è lungo 274 cm ed è un velo molto romantico. E’ tipicamente usato su abiti senza strascico, proprio perchè lo strascico lo crea il velo;
  • CHURCH è un velo  lungo che misura 320 cm e dona quell’aspetto regale. Viene utilizzato con abiti preziosi e importanti e spesso affiancato alla scelta di avere damigelle e pagetti;
  • CATHEDRAL è un velo lungo e difficile da portare perchè non segue i movimenti della sposa, è lungo 366 cm ed è molto imponente. Necessita dell’aiuto di damigelle e pagetti;
  • ROYAL ultimo ma non per ordine di importanza, è questo velo, lungo ben 457 cm ed è il velo reale per eccellenza. E indovinate un pò chi lo portò? Meghan Markle!

Ph The kit

Vi è piaciuta questa carrellata sui veli?

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Dalila Azzurra Giordano

Ciao ragazze,

si parla sempre spesso di modelli di abiti da sposa ma poche volte si parla di tessuti, che invece, il più delle volte fanno la differenza. Indossare un abito lineare ma di un tessuto pregiato, ti farà sembrare subito elegante e viceversa, puoi avere un abito maestoso ma di un tessuto scadente e il risultato sarà un flop totale.

Andiamo un po alla scoperta di qualche dritta sui tessuti:

  • GEORGETTE: tessuto prezioso che può essere di cotone, seta o fibre artificiali e ha una consistenza crespa;
  • CADY: tessuto in fibra di lana o seta di media pesantezza, ha una trama opaca sul dritto e lucida nel rovescio, adatto ad abiti in linea scivolata;
  • DUCHESSE: tessuto in raso liscio e pesante in seta o cotone di aspetto lucente;
Ph favole.com
  • TULLE: tessuto trasparente formato da fili  molto sottili e lavorati a rete. Può essere in seta cotone o fibre sintetiche. Viene impiegato non solo per confezionare abiti e il velo da sposa ma anche, nella versione sintetica, per gli allestimenti;
  • CHIFFON: tessuto molto leggero, in armatura tela prodotto con filati a torsione crêpe; è soffice ma resistente, molto trasparente e leggermente crespato;

Ph Couture Hayez Milano Atelier Sposa
  • ORGANZA: tessuto leggero in seta o fibre sintetiche dalla caratteristica lavorazione opaca nel dritto e lucida nel rovescio;
  • TAFFETA’: tessuto liscio in seta a struttura molto serrata quasi rigida, può essere anche stampato;
  • RASO O SATIN: tessuto fine, lucido, uniforme, liscio, dalla mano morbida. Il suo materiale d’elezione è la seta, ma si può realizzare anche in fibre artificiali come il rayon o fibre sintetiche come il poliestere;

Ph favole.com
  • MIKADO e SHANTUNG: tessuti derivati dalla seta ottenuti con la sovrapposizione di più strati, sono molto preziosi e pesanti, vengono utilizzati per abiti dalle linee geometriche dove è necessario mantenere la forma.

A questo elenco manca il pizzo, ma magari gli dedicherò un articolo a parte, perchè ci sono troppe cose da dire.

E ricordate sempre: “Spesso è il tessuto a fare il prezzo!”

Spero di esservi stata utile, se vi è piaciuto questo articolo, condividetelo!

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Dalila Azzurra Giordano

Tutte le spose pensano al loro giorno più bello come un giorno privo di ogni imprevisto e perfetto, purtroppo però sappiamo che non è così e gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo.

Se hai ingaggiato una Wedding Planner, non dovrai preoccuparti di nulla perchè il suo compito, tra gli altri, è anche quello di risolvere gli imprevisti piccoli o grandi che siano, senza che voi ve ne rendiate conto.

E se non l’avete? Non preoccupatevi, a tutto c’è rimedio!

Gli imprevisti possono essere tantissimi, ma qui guarderemo solo quelli più frequenti per darti delle dritte:

  • La pioggia. E’ sicuramente l’imprevisto più frequente e più temuto, infatti se avete una Wedding Planner lei sarà abituata a gestirla. Qualora non fosse così dovrete predisporre con anticipo un piano B e controllare il meteo costantemente, anche se potrete decidere quale piano utilizzare solo all’ultimo momento. Si sa, il meteo può variare!;
  • Un fornitore non si presenta. Ecco, questo è un punto sempre molto sottovalutato, ma in realtà è fondamentale! Spesso si pensa al risparmio e ci si appoggia ad amici, conoscenti o magari a persone che non  sono propriamente affidabili e quindi ci si può imbattere in fregature. Cosa succederebbe se il fiorista non si presentasse il giorno delle vostre nozze? Ecco perchè è fondamentale affidarsi a professionisti, perchè qualora avessero un imprevisto, vi fornirebbero comunque una soluzione senza lasciarvi a piedi;
  • Annullamento nozze. Cosa si fa nel caso in cui si debbano annullare e/o posticipare le nozze? Qui dovrete stare attenti ai contratti che avrete firmato con i vari fornitori, solitamente però se le nozze si annullano una settimana prima, dovrete pagare comunque tutto;
  • Kit di emergenza. E’ importante preparare e portare con sè un kit con tutto il necessario per prevedere cose come: strappo del vestito, rottura di un tacco, mal di testa, perdita di un bottone, rottura di un’ unghia e tutte quelle cose che possono accadere normalmente;

Solitamente è la Wedding Planner che si occupa di tutte queste cose, ma se stai organizzando da sola, allora dovrai tenere in conto anche tutte queste cose.

Se vuoi organizzare tutto tu, ma hai bisogno di una consulenza per gestire al meglio alcuni aspetti, contattami qui e sarò lieta di aiutarti https://dagweddingplanner.com/contatti/

A presto!

Dalila Azzurra Giordano

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Ph @Pinterest

Ha senso organizzare un matrimonio in questo periodo?

E’ questa la domanda che più vi sento fare ultimamente e la mia risposta è: certo!

Questo tempo non sarà infinito e prima o poi i matrimoni torneranno a celebrarsi.

Questo è un tempo utilissimo per pianificare le nozze che avete sempre sognato. C’è tutto il tempo di dedicarsi anche ai minimi dettagli.

I fornitori sono molto disponibili a venirvi incontro e ad aiutarvi nella gestione dell’evento.

Potreste scegliere la data, un’eventuale wedding planner, scegliere la location, il fotografo, pensare all’allestimento, scegliere i colori e i fiori, il fiorista, le bomboniere, l’intrattenimento.

Tutti questi servizi, potranno eventualmente essere posticipati, ma rimarranno comunque attività svolte.

Vi basterà solo posticipare la data perché il grosso del lavoro lo avrete fatto.

Inoltre, ricorda: “Se desideri ardentemente qualcosa, comincia con una piccola azione e vedrai che pian piano tutto si metterà in moto.”

Se hai dubbi su come gestire l’organizzazione nozze in questo periodo, contattami, sarò lieta di aiutarti:

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Dalila Azzurra Giordano

Ph di copertina: Manisol Wedding

Se l’altra volta abbiamo visto come accostare i colori tra loro, questa volta vedremo come accostare i materiali tra loro.

Naturalmente, qui diamo per scontato che voi abbiate già scelto il vostro stile, quindi vi darò delle dritte su come scegliere i materiali più indicati per lo stile scelto.

  • TEMA ROMANTICO  Se avete scelto questo stile, sappiate che la parola d’ordine sarà fiori. I fiori saranno i vostri alleati e dovranno essere ovunque, nella fattispecie boccioli e petali, posizionati su navata, viali, archi, tavoli, ringhiere. Potrete utilizzare il vetro e il ferro battuto per i materiali di allestimento, quindi sì a voliere, lanterne e anche cuscini con tema floreale.

Ph by Style me pretty
  • TEMA RUSTICO Se la vostra scelta è ricaduta su questo stile, la vostra parola d’ordine sarà indubbiamente la natura, quindi via libera a tutti i materiali naturali. Ben venga quindi a terracotta, legno e latta. Ottimo l’utilizzo di erbe aromatiche, sì anche a balle di fieno. In fine, ogni oggetto del contadino potrebbe essere valutato per allestire.

Ph by lapisdenovia.com
  • TEMA ELEGANTE Se questo è lo stile che più vi piace sappiate che less is more. I materiali che potrete utilizzare sono cristallo, argenteria, supporti dai motivi moderni e minimali. I fiori molto meglio se utilizzati a composizioni pavè. Sì anche a luci led e fibre ottiche.

Ph by Coco wedding venues
  • MATRIMONIO A TEMA Ecco, qui sono di parte lo ammetto! Se avete scelto un matrimonio a tema, vi assicuro che sarà divertentissimo crearlo. Studiare la storia di quel tema e ricavarne i materiali è ciò che mi entusiasma di più, ovviamente rimarcando la personalità degli sposi. Qui i materiali sono da scegliere in base al tema e non c’è una regola a monte, va creato da zero con tanto tanto divertimento.

Ph by Whimsical wonderland weddings

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Dalila Azzurra Giordano

Ti sposi e non sai come combinare i colori tra loro? Ti aiuto io!

Non è vero che non si possono utilizzare più di due colori, l’importante è saperli accostare. 

Partiamo subito dalle basi e distinguiamo i colori primari: blu, giallo, rosso e i secondari: verde, viola, arancio.

Avremo poi i colori freddi: viola, blu e verde e colori caldi: giallo, arancio e rosso.

I colori neutri invece saranno: bianco, grigio, nero, marrone, avorio, beige.

Ma come usarli?

  • Colori analoghi: sono quelli che contengono un colore in comune e si trovano vicini nella ruota dei colori;

  • Colori complementari: sono quelli uno di fronte all’altro nella ruota dei colori;

  • Colori complementari triade: sono i tre colori separati da una distanza uguale nella ruota dei colori;

  • Colori complementari tetradici: sono i colori disposti in due coppie complementari;

  • Colori complementari quadrati: simile al rettangolo ma con tutti e quattro i colori distribuiti uniformemente sulla ruota dei colori.

Sembra difficile? Non lo è! L’importante in questi casi è sperimentare.

Provate a giocare accostando i colori e sono sicura che troverete la perfetta palette per voi!

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Dalila Azzurra Giordano

 

Come sappiamo bene, la comunicazione è uno dei pilastri della relazione di coppia, senza la quale difficilmente si potrà vivere un rapporto maturo e duraturo.

Ma quante volte ci chiudiamo in lunghi silenzi o parliamo senza comunicare davvero i nostri bisogni? Quante volte il nostro focus è proiettato verso l’altro anziché verso noi stessi?

Ma allora, se il focus dev’essere su di noi, come si fa?

Bene! Oggi vi spiego 4 semplici passi per una comunicazione efficace:

  • osservare Imparate a osservare cosa sta succedendo in quella precisa situazione, osservate senza giudicare, cosa fa l’altro? cosa dice? cosa sta accadendo? Guardatelo da punto di vista oggettivo;
  • sentire Provate a focalizzarvi su cosa state provando in quel momento: siete tristi? gioiosi? divertiti? come vi sentite in relazione a quello che sta succedendo?;
  • esprimere bisogni Ora provate a formulare un bisogno in relazione al sentimento che avete provato, se vi sentite in un certo modo è senz’ altro perché sotto si nasconde un bisogno;
  • richiedere Infine, formulate la richiesta in funzione del vostro bisogno.

Esempio: supponiamo che vostro marito sia sempre disordinato.

Sostituiamo la frase:“Mario, sei sempre il solito disordinato! Sono stanca di raccogliere la tua roba ogni giorno!” con Mario quando lasci i tuoi vestiti accatastati sulla poltrona mi sento irritata perché ho bisogno di maggior ordine. Saresti disposto sistemarle prima di andare a dormire?”.

Nella prima frase il focus è vostro marito, mentre nella seconda siete voi. Vostro marito non si sentirà accusato e non vi potrà rispondere con risentimento perché voi gli state esprimendo un vostro bisogno e l’altro non può metterlo in discussione. Inoltre, proprio perché state esprimendo un vostro disagio, il partner si sentirà più predisposto a venirvi incontro.

Questo tipo di comunicazione muove un ascolto profondo, il rispetto e l’empatia.

Vi vorrei lasciare un passo di Rosenberg in tal proposito.

Posso sopportare che tu mi dica
quello che ho fatto e quello che non ho fatto.
E posso sopportare le tue interpretazioni
ma ti prego di non confondere le due cose. 
Se vuoi complicare qualsiasi questione 
ti posso dire come puoi fare:
confondi quello che faccio
con il modo in cui tu vi reagisci.
Dimmi che sei frustrato
per i lavori che non porto a termine
ma chiamarmi “irresponsabile” 
non è certo un modo per motivarmi.
E dimmi che ti senti triste 
quando dico di “no” alle tue proposte
ma dirmi che sono un uomo freddo e insensibile
non aumenterà le tue possibilità.
Si, posso sopportare che tu mi dica
quello che ho fatto o non ho fatto,
e posso sopportare le tue interpretazioni,
ma ti prego non mescolare le due cose.

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Con amore,

Dalila Azzurra Giordano

Ph copertina: Manisol Wedding

Ciao ragazze,

visto che domani sarà la giornata mondiale delle torte, oggi ho pensato di parlare delle tendenze dell’anno e preparatevi, perché vi faranno sognare!

Partiamo subito con la prima tendenza:

  • le minimaliste. Nella prossima stagione vedremo linee lineari, geometriche, uno stile moderno che gioca sui materiali che si riferiscono alla natura: effetto oro, ghiaccio, terra…;

Ph: whimsicalwonderlandweddings.com

Ph: marthastewartweddings.com
  • le dipinte a mano. Già, vedremo proprio delle torte che saranno caratterizzate da pennellate. Guardate un pò!

Ph: weddingforward.com
  • le Geodi. Devo dire che, essendo un amante di cristalli, io amo queste torte!

Ph: wedding-venues.co.uk
  • le torte con le perle. Anche queste torte sono degne di nota e risultano estremamente eleganti

Ph: hitched.co.uk

Ph: elegantweddinginvites.com
  • le monoporzioni. A causa del Covid, una scelta più che gettonata sono le torte monoporzioni. Piccine e deliziose!

Ph: buntingandbarrow.co.uk

Ph: marthastewartweddings.com

Quest’anno in fatto di torte ci siamo proprio superati, voi cosa ne pensate?

Se vuoi anche tu una di queste torte ma non sai come inserirla nel tuo allestimento, contattami e sarò lieta di aiutarti:

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Dalila Azzurra Giordano

Ricordo bene il giorno che Andrea mi contattò per fare questa proposta di matrimonio, mi disse che aveva aspettato così tanti anni a farla che voleva organizzare qualcosa che lasciasse Francesca a bocca aperta.

Mi raccontò la loro storia, mi raccontò un po di lui, di lei e della loro vita insieme e io mi lasciai subito far trasportare dalle emozioni che il suo racconto emanava.

Mi contattò a novembre 2019 e cominciammo subito a lavorare a delle idee.

Molte erano le cose in ballo, ma alla fine lui scelse come location il cinema e allora gli proposi di montare un trailer della loro storia che terminava con la proposta. Gli proposi di portarla al cinema a vedere un film di loro interesse e di comprare uno spazio pubblicitario fra i trailer che proiettano poco prima dell’inizio di un film, non appena il video sarebbe terminato si sarebbe acceso solo un faro su loro due e lui le avrebbe fatto la proposta.

Andrea era entusiasta. La sua timidezza era indiscutibile, ma sapeva che lei attendeva da tanto quel momento e lui voleva in qualche modo riscattarsi della tanto attesa.

E così, cominciai tutti i preparativi: ricerca del cinema più adatto senza destare sospetti, videografo, idee sul dove fare le riprese, mentre Andrea pensava a cosa dirle e a che film scegliere in base alla programmazione.

Tempo stabilito per la proposta: marzo 2020!

E poi arrivò il Covid… e congelò tutto! I nostri progetti, le nostre idee, i nostri spostamenti ma MAI i nostri sogni e la voglia di realizzarli.

Riuscimmo a realizzare le riprese video solo a luglio!

Nel frattempo cominciammo a fare i conti anche con la stanchezza delle restrizioni, la paura e un pò la speranza di riuscire a tornare al cinema.

Ormai non era più così semplice portare Francesca al cinema e così verso settembre proposi ad Andrea di portarla un weekend a Firenze, a lui sembrò un’ottima idea e così cominciai a lavorare a questo nuovo progetto.

Trovai una location meravigliosa e molto particolare, li contattai e si resero subito disponibili a stare al gioco.

Era fatta! Avremmo portato Francesca lì per un weekend e lo staff del prestigioso hotel, avrebbe accolto la coppia con un cocktail di benvenuto in una sala dove avremmo proiettato il filmato.

E poi tornarono le restrizioni e chiusero tutto! 

Andre aveva aspettato così tanto e quando si era deciso, finalmente, sembrava fosse scoppiata l’Apocalisse!

Aspettammo ancora qualche mese, ma le cose non migliorarono e allora a gennaio dissi ad Andrea che in un modo o nell’altro, la cosa più importante era realizzare il suo sogno e quindi proposi qualcosa di semplice, intimo che finalmente andò a buon fine!

Il 20/02/21 a casa di Andrea e Francesca arrivò lui, uno chef a domicilio che realizzò una cena squisita solo per loro e dopo il dessert, tra una chiacchiera e l’altra, Andrea fece partire il video e lei disse finalmente “Sì”.

Se vi interessa vedere il video, lo trovate sul mio canale IG nella sezione IGTV.

Se anche tu vuoi realizzare una proposta di matrimonio su misura, contattami sarò lieta di aiutarti:

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Con amore,

Dalila Azzurra Giordano

Un giovane che aveva gravi problemi si presentò un giorno in un monastero e chiese di parlare con l’abate.

“La vita è per me un peso insopportabile” gli dichiarò. “Quando mi alzo la mattina, mi chiedo perchè lo faccio; ogni giorno è una sofferenza; non so più a chi rivolgermi. Ho sentito dire che il Buddismo promette la liberazione dal dolore, già qui in questa vita. Ma io non sono capace di lunghi sforzi: non potrei passare anni a meditare o a fare sacrifici. Avrei bisogno di un metodo semplice e immediato, di una via breve. Mi sapete dire se esiste?

L’abate gli domandò: “Che cosa sai fare?”.

“Non so fare niente e non sono nemmeno capace di studiare”.

“Ma c’è qualcosa che ti piace fare?”

“Soltanto una cosa: giocare a scacchi”.

L’abate ordinò che gli venissero portate una scacchiera e una spada. Poi mandò a chiamare un monaco. “Tu mi hai giurato obbedienza” gli disse. “Ora devi mantenere il tuo voto. Giocherai una partita a scacchi con questo giovane. Ma bada bene: se perderai, ti taglierò la testa con questa spada. Se invece sarà lui a perdere, taglierò la sua testa. Vi prometto, comunque, che chi morirà raggiungerà in quel momento l’illuminazione”.

I due giovani fissarono pallidi l’abate e capirono che non stava scherzando. Ma non se la sentirono di tirarsi indietro. Erano infatti lì per quel motivo: per raggiungere l’illuminazione e, con essa, la liberazione da ogni sofferenza. E sapevano di dover rischiare ogni cosa, anche la vita. Così acconsentirono e incominciarono a giocare.

Entrambi si concentrarono come non avevano mai fatto: le loro gocce di sudore cadevano sulla scacchiera, che ormai rappresentava tutta la loro vita, tutto il loro mondo. Vincere o morire: non c’era una terza possibilità.

L’abate li osservava impassibile con la spada in mano. Il giovane si trovò dapprima in svantaggio, ma poi il monaco fece una mossa sbagliata, che in breve lo mise in difficoltà. “La vittoria non può più sfuggirmi” pensò il giovane. E si mise a guardare l’avversario. Vide che aveva solo qualche anno più di lui, notò l’espressione seria e capì che doveva aver trascorso anni in quel monastero, sottoponendosi a prove e sacrifici. Certo, anche l’altro sentiva la sofferenza della vita e voleva liberarsene; e si era, per questo, impegnato con tutte le sue forze.

Che differenza c’era fra loro? Nessuna; solo che lui, il monaco, si era impegnato di più. Ma ora stava perdendo a quel gioco, e sarebbe morto.

Il giovane provò, a questo punto, una grande compassione per il suo avversario e non desiderò più vincere. Compì una serie di errori deliberatamente, finché fu vicino alla sconfitta definitiva, allo scacco matto.

A quel punto l’abate si alzò, sollevò in alto la spada e l’abbattè…non sul collo del giovane, ma sulla scacchiera, che andò in frantumi.

“Non c’è né vincitore né vinto” dichiarò. “E quindi non taglierò la testa di nessuno”. Poi aggiunse rivolto al giovane: “Due sole cose sono necessarie: la concentrazione e la compassione. Tu oggi le hai sperimentate entrambe. Eri completamente concentrato nel gioco e, in quella concentrazione, hai potuto sentire compassione per il tuo avversario. Questa è la via che cerchi“.

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Dalila Azzurra Giordano