Eccoci al nostro appuntamento settimanale e questa volta parleremo di partecipazioni.

Per soddisfare tutte le vostre curiosità, ho pensato di intervistare un’esperta del settore peraltro bravissima,  Sara Fiacco di Love the Date.

Qui di seguito le domande che le ho rivolto per voi:

Quali sono gli elementi da considerare nella scelta del design delle partecipazioni?

Per poter scegliere il design delle partecipazioni, bisogna tenere in considerazione lo stile delle nozze, e per poter decidere quest’ultimo bisogna ragionare sulla personalità degli sposi. Quindi, semplificando, per capire il design degli inviti del proprio matrimonio bisogna guardarsi allo specchio. Se siamo giocherelloni, le partecipazioni potrebbero avere forme poco tradizionali, mentre se siamo una coppia romantica, avranno delle tonalità di colore discrete.

Fin dove mi posso spingere con la creatività?

La creatività non è mai abbastanza! In eventi come il matrimonio anzi, è molto apprezzata dagli invitati. Non immaginate però che creativo sia sinonimo di carnevalesco, perché estroso può essere anche un piccolo dettaglio fuori dal comune. Un esempio? Avete mai pensato a sottobicchieri che possono essere utilizzati anche per avvisare i camerieri che non avete abbandonato il vostro drink ma vi state solo scatenando in pista? Oppure spille che dividano gli invitati in squadra sposa e squadra sposo? Semplice, et voilà!

Qual è la partecipazione più bizzarra che hai realizzato?

Ho realizzato partecipazioni semitrasparenti, altre nere, e alcune contenute in buste origami. La mia preferita in assoluto però, è stata una che si apriva in verticale, rivelando l’illustrazione di un borgo medievale che accompagnava gli invitati nella lettura delle informazioni riguardanti le nozze. Gli sposi erano appassionati di piccoli sobborghi italiani e avevano scelto una location che ti catapultava in quel mondo, quindi avevo deciso di farlo anche io con gli inviti.

Che carta/supporto consigli?

Ogni partecipazione ha bisogno della sua carta. Se si vuole essere eleganti c’è la carta amalfi oppure quella lino. Per le coppie moderne ci si può sbizzarrire con lastre di plexiglass o fogli metallizzati. Se l’idea è quella di trasgredire ogni regola, ci sono diversi supporti non cartacei da prendere in considerazione: palloncini da gonfiare, legno, fazzoletti di stoffa, e involucri di barrette di cioccolata! Nel caso in cui invece, si voglia andare sul sicuro (o le idee non siano molto chiare), io consiglio sempre di rimanere sul semplice con un cartoncino bianco opaco abbastanza spesso. Less is more.

Ci sono dei font che ritieni più eleganti? Quali?

Questa è una domanda molto particolare, perché ognuno di noi ha una percezione soggettiva dell’eleganza. Se chiedi ad un grafico come me qual è il font più elegante ti risponderà sicuramente uno della famiglia dei serif (ovvero quelli classici che hanno alla fine delle lettere dei piccoli “piedini” chiamati grazie). Nell’immaginario comune però i font più eleganti sono quelli corsivi calligrafici con riccioli decorativi. Se vuoi dei nomi per me uno del font più eleganti potrebbe essere Ahellya, mentre tra gli invitati potrebbe riscuotere maggior successo il Bickham Script.

In collaborazione con Sara Fiacco 

Spero che queste risposte vi siano state di aiuto nella scelta delle vostre partecipazioni.

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Dalila Azzurra Giordano