Buona Pasqua!

Qualche mese fa un fotografo con il quale collaboro mi ha proposto di posare per lui per un servizio fotografico inusuale, se me lo avesse chiesto solo un anno fa gli avrei detto di no, ma ho accettato.

Ho deciso così di raccontare la mia storia.

Quando nasci con una sensibilità superiore alla media, finisci per vedere le cose in maniera diversa e questo ti fa sembrare “strana” agli occhi degli altri, non ti conformi, non ti plasmi e finiscono per farti sentire inadeguata, sbagliata.

Naturalmente incappi in una storia dietro l’altra che non fanno altro che aumentare questa tua percezione di inadeguatezza, finché esausta prendi il coraggio a due mani e inizi a guardarti dentro e lavorare su di te.

Ti fermi, ti ascolti, ascolti i tuoi bisogni e giorno dopo giorno inizi ad amarti davvero, per quella che sei. Inizi ad amare i tuoi difetti fisici e non, inizi a sentirti opportuna sempre, ti senti adeguata e luminosa, sei grata alla vita, impari che il tuo intuito è il tuo miglior amico.

E quando tu ti ami, tutto intorno a te cambia.

E poi un giorno incontri qualcuno.

Lo riconosci subito, perché le persone luminose le vedi subito. E passi il tempo a osservarlo: la sua gentilezza è seducente, la bontà d’animo, la capacità di passare dallo sfottò al discorso di spessore, di parare il colpo quando ne sferri uno basso e di ricambiare con astuzia, quell’astuzia pulita che serve a farti rimanere a galla nella vita, la responsabilità e la lealtà, il modo di posare lo sguardo con eleganza senza cadere mai nella volgarità, quell’allure vintage che sa tanto di “Sunday kind of love” di Etta James, di chi sa tirare il freno a questa corsa verso la tecnologia e i social e si colloca in quello spazio temporale fatto ancora di sguardi e parole, la sensibilità…la stessa sensibilità che hai tu e che ti permette di comunicare con lui senza fare tanti giri di parole. Ma lo hai osservato così bene, che intravedi anche ciò che lui ancora non vede e quindi decidi di fare l’unica cosa saggia da fare: non fare niente.

Perché tu hai imparato cosa vuol dire essere grati alla vita a prescindere, hai imparato che la consapevolezza non si trasmette, hai imparato che il libero arbitrio delle persone è sacro, hai imparato cos’è l’amore incondizionato. E quindi resti lì, grata di averlo incontrato e consapevole che è la Vita che ti dimostra che quello che tu vuoi c’è, perché in fondo coppia non è un entità sola, ma due persone distinte capaci di guardare nella stessa direzione.

Talitha qum. Dall’aramaico Fanciulla sorgi.

E’ questa la Pasqua che vi auguro.

Dalila Azzurra Giordano